EdG introduces Sartoria Crimi

Sartoria Crimi

Quando un uomo si rende conto che forse suo padre aveva ragione, solitamente ha già un figlio che pensa che lui si stia sbagliando.

Charles Wadsworth

Nel primo dei due incontri dedicati alle eccellenze sartoriali che si tramandano di padre in figlio, ho raggiunto la Sartoria Tofani di Napoli e tutti noi sappiamo quanto sia importante la città partenopea nel mondo del su misura maschile; tanto da contendersi il primato mondiale con la quasi opposta (stilisticamente parlando) Londra.

Oggi, però, voglio raccontarvi di una storica sartoria palermitana: la Sartoria Crimi.

La tradizione della sartoria siciliana (palermitana in particolare) ha radici molto profonde ma non c’è mai stato qualcuno che abbia dedicato il suo tempo a renderle note al di fuori dei confini isolani.

Nel periodo della Belle Epoque, a Palermo, si fece largo la famiglia dei Florio (storici imprenditori) che attraverso le loro innumerevoli attività culturali ed imprenditoriali seppero tessere rapporti molto buoni con note famiglie della nobiltà inglese e della ricca borghesia americana. Grazie all’impulso propositivo dei membri di questa lungimirante famiglia siciliana, molti nobili inglesi decisero di andare a vivere in Sicilia, portando con se anche molti sarti. Pertanto iniziò in quegli anni un lungo e stabile confronto tra i maestri sartori palermitani e i master tailors londinesi.

Da questi contatti, decenni dopo, nacque e si sviluppò nella città isolana uno stile unico ed irripetibile, che si discostava dalla tradizione della sartoria napoletana. Un mix unico di proporzioni, volumi, tessuti e colori che univano due terre lontane e due stili apparentemente poco omogenei. Il rigore inglese a braccetto con l’inesauribile estro mediterraneo.

Nel giugno del 1969, il Maestro Carmelo Crimi (tuttora alla guida della sartoria, assieme a suo figlio Mauro) fondò nel quartiere liberty di Palermo, quella che mi piace definire come l’aristocratica Sartoria Crimi.

Nell’intervista scoprirete il perché.

Umberto Cataldo

L‘eleganza del gusto: A 23 anni ha deciso di fondare la Sartoria Crimi a Palermo. Cosa c’è stato prima di allora?

Carmelo Crimi: Mi ricordo che a 12 anni mi trasferì a Palermo dal mio piccolo paese di provincia perché volevo fare il sarto. Mia madre e altri sei miei fratelli e sorelle già lo erano, ma io volevo perfezionarmi qui. Ad ogni modo crescendo capii che fuori dalla Sicilia mi avrebbero potuto dare qualcosa in più, migliorando la mia formazione, così andai a lavorare per le più prestigiose sartorie milanesi. Una volta deciso di aprire il mio atelier, però, non avrei potuto scegliere altro posto nel mondo, che non fosse stato Palermo.Mauro e Carmelo Crimi

EdG: Fu come si aspettava?

CC: Si. Da subito diventai punto di riferimento per artisti, noti politici, affermati professionisti e ovviamente per buona parte della nobiltà siciliana. Nel 1977, all’Excelcior di Roma, vinsi il primo premio nazionale per giovani sarti “Amilcare Minnucci”, indetto dall’Accademia Nazionale dei Sartori. Ne è passato di tempo..

EdG: Nostalgia..?

CC: Negli anni siamo cresciuti parecchio, raggiungendo, grazie alla nostra illustre e competente clientela, mercati lontani e prestigiosi. Il comun denominatore è sempre stato e rimane tuttora la profonda applicazione al lavoro.

EdG: Oggi c’è Mauro al suo fianco che porta avanti la tradizione di famiglia. Mauro, com’è lavorare a stretto contatto con suo padre?

Mauro Crimi: Siamo due generazioni a confronto, che si incontrano su tecnica, ricerca dei tessuti, scelta delle proporzioni, vestibilità e tecniche di manifattura artigianale. Il lavoro, quello vero, quello che si fa in bottega, rappresenta il vero e unico elemento che ha garantito la crescita ed il valore aggiunto della nostra azienda artigiana.
Oggi i nostri clienti vengono da lontano, con la curiosità di chi vorrebbe scoprire e carpire i segreti dell’antica tradizione sartoriale.

EdG: E voi con cosa siete soliti soddisfare questa curiosità?

MC: Con tecnica, buon gusto e uno stile riconoscibile. Tecnica perché un capo importante deve essere ben progettato tecnicamente. Per cosi dire, “si deve avere in testa”. Pertanto la bottega rimane il centro di tutto ciò, l’unico luogo dove le nostre conoscenze potranno nascere, crescere, svilupparsi e consolidarsi. Il buon gusto o c’è o non c’è e in genere la clientela che si possiede rappresenta la miglior cartina di tornasole possibile. Infine lo stile fa la vera differenza tra le buone sartorie. Rappresenta la possibilità che un capo Crimi, per esempio, venga riconosciuto dalle proprie caratteristiche stilistiche e non attraverso la lettura dell’etichetta cucita all’interno (noi la posizioniamo appositamente sotto il collo). Questo per un sarto rappresenta il massimo, rappresenta pura goduria e giovamento.

EdG: Quando e come è avvenuto il passaggio di consegne tra lei e suo padre?

MC: E’ davvero molto difficile rispondere a questa domanda. E’ difficile perché un vero e proprio passaggio delle consegne non c’è mai stato e penso che non ci sarà mai. Perché siamo padre e figlio, maestro e allievo, siamo fratelli, amici, che si scontrano e confrontano giorno dopo giorno dentro una bottega che è la loro bottega. Un rapporto molto difficile da definire.
Oggi professionalmente possediamo un’anima sola, con le naturali differenze che madre natura ci ha offerto. Un mix perfetto di tradizione ed innovazione.Sartoria Crimi

EdG: Maestro Carmelo, prima Mauro ha parlato di uno stile riconoscibile. Cos’è che vi rende riconoscibili?

CC: Un capo Crimi si riconosce principalmente per la sua naturale leggerezza. Per la sua linea tendenzialmente “marcata a vita alta” con il cosiddetto “fianchino” alto. Per la spalla ribattuta naturale “ad esse”, che asseconda con disinvoltura la reale forma anatomica della spalla; per il collo “retto a fascia” e per la “manica a camicia” con giro alto, “tromba tonda” e “raggio comodo”.

EdG: Al contrario di tante sartorie e nonostante la “scomoda” collocazione geografica, la maggior parte dei vostri clienti preferisce raggiungervi “in bottega”..

MC: Oggi, mediamente, il nostro cliente tipo è un uomo (a volte anche una donna) elegante, dai 30 ai 75 anni, impegnato con ruoli di primo piano in società. Aristocratici, politici, artisti, uomini di spettacolo ed intellettuali, noti professionisti e imprenditori  impegnati nei vari settori dell’economia e della finanza internazionale. Un aspetto molto importante è rappresentato dal fatto che molti clienti stranieri sono disposti a raggiungere la sartoria a Palermo, sobbarcandosi lunghe ore di viaggi, per scegliere i tessuti, fare le prove e vedersi consegnare i capi. Questo fa si che il ruolo della Sartoria Crimi in Sicilia, non sia solo economico ma anche culturale e sociale, di forte promozione turistica. Il nostro sogno per il futuro è quello di acquisire una clientela sempre più esigente e appassionata, disposta a varcare confini per il semplice gusto di indossare un capo della sartoria palermitana.

EdG: Una sartoria dove il buon gusto ed il rispetto per la qualità sono fondamentali. Cos’è per voi L’eleganza del gusto?

MC: E’ uno stile, un modo di essere. E’ eleganza del gusto quando l’estetica è essenza e mai entità effimera, fine a se stessa. E’ quel dettaglio che fa comprendere uno stile di vita, una dimensione fisica e spirituale.

CC: Sono d’accordo con Mauro.. in pratica l’eleganza del gusto è quando l’animo nobile ed elegante di un uomo viene espresso, in modo aderente e coerente, attraverso la propria estetica.


By the time a man realizes that maybe his father was right, he usually has a son who thinks he’s wrong.

Charles Wadsworth

In the first of two meetings devoted to excellence in tailoring that are handed down from father to son, I reached the Sartoria Tofani of Naples and we all know how important the city of Naples in the world of men’s tailored; enough to contend for the world record with almost opposite (stylistically speaking) London.

Today, however, want to tell you of a historical tailoring in Palermo: Sartoria Crimi.

The tradition of Sicilian tailoring (Palermo in particular) has very deep roots, but there’s never been someone who has devoted his time to make them known outside the confines islanders.

During the Belle Epoque, in Palermo, made its way the Florio’s family (historical entrepreneurs) who through their numerous cultural activities and business were able to weave very good relations with famous families of the English nobility and the wealthy middle class American. Thanks to the efforts of proactive members of this forward-looking Sicilian family, many English nobles decided to go and live in Sicily, taking with him many tailors. Therefore began in those years a long and stable comparing masters tailors of Palermo and London’s masters tailors.

From these contacts, decades later, was born and developed in the city a unique and unrepeatable style, deviating from the tradition of Neapolitan tailoring. A unique mix of proportions, volumes, fabrics and colors that united two distant lands and two styles apparently not very homogeneous. English rigor arm in arm with the inexhaustible Mediterranean creativity.

In June 1969, the Maestro Carmelo Crimi (still at the helm of tailoring, together with his son Mauro) founded in the Liberty district of Palermo, what I like to call the aristocratic Sartoria Crimi.

In the interview you will discover why.

Umberto Cataldo

L’eleganza del gusto: At 23 you decided to found the Sartoria Crimi in Palermo. What was there before?

Carmelo Crimi: I remember that 12 years I Mauro Crimimoved to Palermo from my small provincial town because I wanted to be a tailor. My mother and my six brothers and sisters already were, but I wanted to perfect myself here. However I realized that growing up outside Sicily I could give something more, improving my background, so I went to work for the most prestigious tailors in Milan. Once I decided to open my workshop, however, I could not have chosen another place in the world, that it was not Palermo.

EdG: It was as expected?

CC: Yes. Immediately I became a reference point for artists, well-known politicians, established professionals and of course for most of the Sicilian nobility. In 1977, at Excelcior in Rome, I won the national first prize for young tailors “Amilcare Minnucci”, organized by the National Academy of Tailors. Time has passed ..

EdG: Nostalgic..?

CC: Over the years we have grown a lot, reaching, thanks to our illustrious and knowledgeable customers, distant and prestigious markets. The common denominator has always been and still remains the deep application to work.

EdG: Today there is Mauro at your side that carries on the family tradition. Mauro, how is working closely with your father?

Mauro Crimi: We’re two generations in comparing, who meet on technique, fabric research, choice of proportion, fit and techniques of craftsmanship. The work, the real one, that is done in the shop, is the true and only element that ensured the growth and added value of our craft company.
Today, our customers come from far away, with the curiosity of those who want to discover and learn the secrets of the traditional tailoring.

EdG: When and how it happened the handover between you and your father?Sartoria Crimi

MC: It’s very difficult to answer this question. It’s difficult because a real handover there has never been and I think that there will never be. Because we are father and son, teacher and pupil, we are brothers, friends, that collide and comparing day after day in a workshop that is our workshop. A very difficult relationship to define.
Today professionally we have one soul, with natural differences that Mother Nature has given us. A perfect mix of tradition and innovation.

EdG: What’s your style?

CC: A Crimi’s jacket is recognized primarily for its natural lightness. For its line basically with high waist with the so-called “fianchino alto”. For the shoulder riveted natural “S”, which favors the ease with real anatomical shape of the shoulder to the neck and for the comfortable “manica a camicia”.

EdG: Unlike many tailors and despite the “uncomfortable” geographic location, most of your customers prefer to join you “in the workshop” ..

MC: Today, on average, our typical customer is a man (sometimes a woman) elegant, from 30 to 75 years, committed to leading roles in society. Aristocrats, politicians, artists, entertainers and intellectuals, well-known professionals and entrepreneurs engaged in various sectors of the economy and international finance. A very important aspect is the fact that many foreign customers are willing to reach the tailoring in Palermo. Our dream for the future is to acquire customers increasingly demanding and passionate, willing to cross borders for just to wear a suit of our tailoring in Palermo. I call this culture.

EdG: A tailoring where good taste and respect for the quality are essential. What is for you L’eleganza del gusto?

CC – MC: We think that L’eleganza del gusto is when the soul of a noble and elegant man is expressed, so faithful and consistent, through his aesthetics.

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