Gregory Peck e le sue Vacanze Romane

Gregory Peck

In occasione dell’ 11esima Festa del Cinema di Roma, la città eterna ricorda l’attore, nel centenario della sua nascita, riportando Vacanze Romane in Piazza di Spagna, a due passi da L’eleganza del Gusto – The Club, con una proiezione d’eccezione. Talento, eleganza, raffinatezza, classe, sono solo alcune tra le qualità di Gregory Peck.

“Un uomo fortunato” come si è definito lui stesso, star indiscussa del panorama Hollywoodiano, Gregory Peck non ha avuto un’infanzia semplice, si separa dai suoi genitori dopo il loro divorzio, e va a vivere con la nonna. Studia Medicina a Berkeley ma una volta terminati gli studi decide di cambiare le sorti della sua vita avvicinandosi al teatro, a Broadway. Nel 1944, a ventotto anni, fa il suo ingresso nel cinema. Apparirà in cinquantotto pellicole, sarà candidato a cinque premi oscar e ne vincerà uno nel 1963 con “Il buio oltre la siepe” il film che lui stesso dichiarerà essere il suo preferito tra tutti. Nel 1953, Gregory Peck è a Roma per girare “Vacanze Romane” insieme ad Audrey Hepburn.Gregory Peck - Audrey Hepburn - Vacanze Romane Si tratta del primo film Americano girato interamente in Italia. La Pellicola narra la storia di Anna, una principessa in visita a Roma estremamente insofferente all’etichetta. La giovane donna stremata dagli obblighi regali ha spesso crisi di nervi che vengono tenute sotto controllo dal suo medico tramite dei sedativi. Nonostante la mente annebbiata e i sensi inibiti, Anna una notte decide di fuggire per le strade di Roma. Incontra Joe Bradley, un giornalista statunitense poco disciplinato nel lavoro che torna a casa dopo una serata di gioco a poker. Joe, credendo Anna in stato confusionale dovuto all’ alcool non riesce a riaccompagnarla a causa della poca collaborazione della principessa e decide di farla dormire nel suo alloggio italiano in via Margutta 51. La principessa una volta entrata nell’alloggio rimane un tantino sorpresa dalle modeste dimensioni del luogo, dice:

Principessa Anna: Cos’è, l’ascensore?
Joe Bradley: E’ la mia camera.

Il mattino seguente, recandosi in ritardo alla redazione per cui lavora, Joe scopre che la ragazza che ha portato a casa la notte precedente è la Principessa Anna, la stessa principessa che avrebbe dovuto intervistare quella mattina e che era stata data per gravemente malata da tutta la stampa. Joe pensa allora di strappare un’esclusiva intervista alla sua ospite arrivando a scommettere una grossa cifra di denaro con il suo capo. Anna, ristabilitasi mentalmente, decide di non rivelare la sua vera identità presentandosi con il nome di Anya Smith e dichiarando di essere studentessa in un collegio. Joe finge di crederle ma progetta di seguirla e di osservarla da lontano pregustando la possibilità di avere la sua esclusiva con tanto di foto scattate dal suo complice, il fotografo Irving Radovich. Dopo aver prestato dei soldi alla ragazza la lascia andare.

Anna dal canto suo esplora Roma. La città eterna diventa protagonista di splendidi scenari. Il calore, la parola, l’italianità regalano alla principessa una boccata di aria fresca. Anna decide di abbandonarsi a ciò che la città ha da offrirle. Taglia i capelli, mangia un gelato, osserva gli operosi venditori divertita e, in piazza di Spagna, incontra “per caso” Joe che l’accompagnerà in un breve viaggio tra le bellezze di Roma.

Principessa Anna: Che gioia sarebbe, potrei fare tante cose.
Joe Bradley: Quali?
Principessa Anna: Non le immaginate neanche le cose che desidero fare da tanto, senza nessun controllo.

Scena cult, il giro in Vespa che persino chi non ha mai visto il film può dire di non conoscere.

Joe sembra essere riuscito nel suo intento, ha le foto, l’esclusiva, la principessa Anna in vesti inedite, un articolo senza precedenti. Eppure il romanticismo ci si mette di mezzo.

Al termine della giornata Anna decide di fare ritorno alla sua residenza, è tempo di tornare ai doveri. Il giorno successivo durante una conferenza stampa, Anna riconosce Joe che però decide di tenere i segreti della Principessa per sé rinunciando al suo articolo. I due si dicono addio con uno sguardo e la pellicola si conclude con Joe che si avvia lentamente verso l’uscita dal palazzo lasciandosi alle spalle il suo piccolo segreto. La loro favola è giunta al termine ma dopotutto lo sapevano già:

Principessa Anna: E a mezzanotte me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa. 
Joe: E sarà la fine di una bella favola.Gregory Peck - Audrey Hepburn - Vacanze Romane

Gregory Peck durante il periodo delle riprese a Roma sta vivendo un capitolo molto difficile della sua vita privata, il divorzio dalla prima moglie, Greta Kukkonen; e, allo stesso tempo, ha già incontrato quella che sarebbe diventata poi la sua seconda moglie, la giornalista francese Veronique Passani. Veronique è madre di Anthony e Cecilia ospiti dell’evento dello scorso 18 Ottobre a Roma.

Gregory Peck insiste molto con la Paramount Picture, casa di produzione del film, affinché il compenso di Audrey Hepburn fosse pari al suo sostenendo che la pellicola si sostenesse proprio sul personaggio dell’attrice. Non aveva torto, difatti la Hepburn vinse un Academy Award proprio per l’interpretazione di Anna in “Vacanze Romane”.

Gregory Peck può vantare una delle carriere più felici che un attore possa desiderare. Ha interpretato quasi sempre il ruolo del buono, dell’eroe. Spesso molti gli attori dichiarano di trovare i personaggi dei cattivi più interessanti da interpretare; Gregory Peck sembra non essere dello stesso parere dichiarando che proprio perché spesso il personaggio del buono può risultare noioso c’è bisogno di fare appello a tutte le proprie prodezze attoriali per evitare che il personaggio crolli e risulti insipido al pubblico.

Gregory Peck si spegne all’età di 87 anni, la sua seconda moglie, Veronique, lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni. Forse il lieto fine tanto atteso in “Vacanze Romane” è da ricercasi proprio nella vita del grande attore Hollywoodiano.


Gregory Peck - Audrey Hepburn - Vacanze Romane

During the 11th Rome Film Festival, the eternal city reminds the the actor for his 100th birthday with a special show of Roman Holiday in Piazza di Spagna, near L’eleganza del Gusto – The Club. Talent, elegance, sophistication, class, are only few of Gregory Peck’s qualities.

“A lucky man” is how he defines himself. He had a hard childhood. When his parents split up, he goes to live with his grandmother. He studies Medical at Berkley University, but after graduation he decides to change his destiny by starting to do theatre. He ends up in Broadway and after few years, in 1944, he debuts in his first movie at the age of 28. Mr. Peck will appear in fifty-eight films, he’ll be a Academy Award nominee for five times and in 1963 he’ll win an Oscar for “To Kill a Mokingbird”, his favorite movies of all. In 1953 Gregory Peck is in Rome to shoot “Roman Holiday” with Audrey Hepburn.

This is the first American production entirely filmed in Italy. The movie is about Ann, a Princess who comes to Rome during an European Tour. She is very intolerant about etiquette and dreams to escape from her royal duties. After the umpteenth day of obligations she has a nervous breakdown and her physician gives her some sedative. Despite her conditions, Ann escapes from her palace to lost herself in the streets of Rome. She meets Joe Bradley, an American reporter who is coming home after a poker game night. Joe believes that Ann is drunk and after a few attempts to send her home, he’s forced to take her in Via Margutta 51, his accommodation in Rome. The home is very modest and Ann is used to a very different kind of dwellings.Gregory Peck - Audrey Hepburn - Vacanze Romane

Princess Anne: Is this the elevator?
Joe Bradley: This is my ROOM!

The next morning, Joe is late for work as usual, but that day will be very different from others. In fact he discovers that the girl from the night before is Princess Ann, the same Princess that all the press is chasing. Joe has a plan! He wants to interview the Princess and he’ll write the most precious piece of his career.  Ann, on the other hand, completely restored, decides not to reveling herself and when Joe comes home she introduces herself like Anya Smith, a simple college student. The journalist pretends to believe her and he plans to follow her to achieve his exclusive article.

After asking for some money, Ann goes away to discover the beautiful city of Rome. The eternal city becomes a real movie character, through Ann’s eyes we are able to feel the Italian warmth. She’s ready to do new things so she goes to a salon for a new haircut, then she takes a “gelato”, the italian ice cream and, at Spanish Steps, she “casually” meets Joe. The journalist wants to join Ann in her journey.

Princess Ann: I could do some of the things I’ve always wanted to.
Joe Bradley: Like what?
Princess Ann: Oh, you can’t imagine. I-I’d do just whatever I liked all day long.

Cult scene: the Vespa ride through the beauties of Rome; even who hasn’t watched the movie knows that scene!

Joe starts to see the beginning of his success. He has pictures, the exclusive portrait of Princess Ann is in his hand but… Romance changes everything.

At the end of the day Ann has to return home, to her palace, to her duties, to her life. The next day, during a press conference, Gregory Peck - Audrey Hepburn - Vacanze RomaneAnn discovers that Joe is a journalist, but she doesn’t need to fear nothing, the man in the meantime has decided to not share the secret journey of the Princess, keeping the memories just for himself. The two say goodbye to each other just with eyes. Joe leaves the palace in silence leaving behind their little secret.

The fairytale is ended and they already knew it after all.

Princess Ann: At midnight, I’ll turn into a pumpkin and drive away in my glass slipper.
Joe Bradley: And that will be the end of the fairy tale.

During shooting of “Roman Holiday”, Gregory Peck is on a crucial point of his life. He’s divorcing from his first wife, Greta Kukkonen and in the same time he knows his future second wife, the French journalist Veronique Passani. Veronique is the mother of Anthony and Cecilia, both guests at Rome Film Festival for the amazing projection of “Roman Holiday” at the Spanish Steps.

Gregory Peck persuades Paramount executives to give Audrey Hepburn star billing equal to his because he believes that her character is so important for the film. He’s right! Audrey Hepburn wins an Academy Award for the role of Princess Ann.

Gregory Peck has an amazing acting career. He almost always playes courageous, nobly heroic good guys. Some actors say that a bad character is more interesting to play then a good one who is often boring but Gregory Peck seems to think differently. It is owing to these difficulties that he believes that an actor has to have a great skills to give life to a hero.

Gregory Peck dies at the ages of 87. Veronique, his wife, is on his side until the end. Maybe the happy ending that every viewers search in “Roman Holiday” is in Gregory Peck’s real life.

Gregory Peck - Audrey Hepburn - Vacanze Romane

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