Il ribelle Marlon Brando

Marlon Brando in 'Streetcar named Desire'

La quintessenza di Hollywood

Tutto ebbe inizio con una t-shirt bianca e un paio di jeans. Emozioni e immagini senza tempo che riecheggiano quando si pensa al leggendario Marlon Brando: occhi profondi, sorriso accattivante e una bellezza disarmante. Un uomo volubile e arrogante, ma con una straordinaria sensibilità.

Dall’oscurità di una quinta di Broadway entrò in scena con il suo talento “selvaggio” agli inizi degli anni 50. Il personaggio di Stanley Kowalski, nel celebre film “Un tram chiamato Desiderio” (1951), mostrava una mascolinità ineguagliabile e una presenza fisica imponente in quell’indimenticabile t-shirt attillata, che divenne un cult d’abbigliamento americano. Una perfetta combinazione di istinto brutale  e sex appeal di un uomo terribilmente attraente.

Vuoi un corpo a corpo, eh? Va bene, ti accontento.

Stanley Kovalski (Marlon Brando) a Blanche DuBois (Vivien Leigh)

Una sensualità diversa quella che appariva per la prima volta agli occhi del pubblico americano che affollava i cinema per ammirare il giovane Marlon Brando. Estasiato dal suo straordinario immedesimarsi nei personaggi che interpretava, con una nuova naturalezza e bruciante onestà. Portò gloria a se stesso e al cinema americano, diventando uno dei divi più amati di Hollywood e icona di un nuovo stile maschile cui tutti gli uomini ambivano.

È davvero il migliore attore del mondo … è la bellezza della natura, si tratta di un dolore stMarlon Brando sul set de Il selvaggio, 1953raziante che per sempre lo perseguiterà.

  Elia Kazan

Grazie al ruolo dell’outsider Johnny nel film “Il Selvaggio” divenne una stella senza paragoni. L’immagine di Marlon Brando in sella alla sua moto Triumph Thunderbird in giacca di pelle, occhiali scuri da aviatore e jeans Levi’s è tra le più evocative della storia del cinema. L’aria da duro e il look ribelle diventarono il punto di riferimento di una nascente cultura giovanile inquieta, in un periodo in cui il rock and roll di Buddy Holly e Chuck Berry faceva da sfondo. Il “Selvaggio” era un modo di essere, che intimoriva la società perbenista del dopoguerra.

Non si va in nessun posto! Questo lo facevano i nostri nonni. Si va, e via: il sabato ci si trova assieme e si va fuori. L’importante è scappare, andare a tutto gas ogni tanto.

Johnny

Marlon Brando era bello come un Dio. Il suo fascino felino incantava uomini e donne; avrebbero ucciso per lui. Aveva una forte carica sessuale e un magnetismo che gli consentirono di avere fra le sue lenzuola le più grandi star di Hollywood, uomini e donne, tra cui Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Grace Kelly, Cary Grant, James Dean e numerose altre celebrità. Ha tradito e ferito numerose donne, condannandole all’infelicità insieme ai suoi numerosi figli. Sei donne si suicidarono per lui. Marlon era un rubacuori spietato che si compiaceva nel vedere le donne soffrire per lui.

Mi trovavo donne che mi si infilavano nel letto, dovunque …

Marlon Brando

Il Padrino, Marlon Brando nei panni di Don Vito Corleone, 1972

Dopo un apparente oblio, l’affascinante attore riapparse sul grande schermo nei panni del patriarca mafioso Don Vito Corleone, in uno dei film più belli di tutti i tempi, “Il Padrino” (1972)  di Francis Ford Coppola. La sua frase, “Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”,è indimenticabile. Un capolavoro in cui emerge la geniale potenza espressiva di Brando. Premiato come miglior attore agli Oscar, si rifiuta di ritirare l’ambita statuetta in segno di protesta, contro lo sfruttamento dei nativi americani da parte governo statunitense. Mandò al suo posto una giovane Sioux, destando l’incredulità generale.

Leggendario in tutto, ebbe una carriera coronata da ruoli brillanti e da otto nomination agli Oscar, ma anche una vita contornata di polemiche,ribellioni e scandali. Sempre in bilico tra errori, rinascite ed eccessi fu un uomo senza etica e senza confini, alla costante ricerca del piacere di stupire.

Il personaggio di Marlon Brando è qualcosa di più di un semplice divo, è il mito vivente dello sfavillante cinema di Hollywood.

Pia Antignani

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It all started with a t-shirt and a pair of jeans. Emotions and timeless images that echo when you think the legendary Marlon Brando: deep eyes, attractive smile and disarming beauty. A moody and arrogant man, but with an extraordinary sensitivity.

Marlon Brando, divo epico di Hollywood nei primi anni 50.

From the darkness of a fifth of Broadway he came on the scene with his “wild” talent in the early 50’s. The character of Stanley Kowalski, in the famous film “A Streetcar named Desire” (1951), showed a unique masculinity and majestic physical presence in that unforgettable close-fitting t-shirt, which became a cult American clothing. A perfect combination of brutal instinct and sex appeal of a man terribly charming.

Do you want to fight, uh? It’s alright, I satisfy you.

Stanley Kovalski (Marlon Brando) to Blanche DuBois (Vivien Leigh)

A different sensuality that appeared for the first time in the eyes of American public, who crowded the cinemas to admire the young Marlon Brando. Entranced by his extraordinary empathize with the characters who played with a new naturalness and searing honesty. He brought glory to himself and to American cinema, becoming one of the most beloved celebrities of Hollywood and icon of a new men’s style which all men aspired.

He is really the best actor in the world… he is the beauty of nature, it’s an agonizing pain that will haunt him forever.

Elia Kazan

Thanks to the role of the outsider Johnny in the movie “The Wild One” (1953) became a star beyond compare. The image of Marlon Brando riding his Triumph Thunderbird in leather jacket, aviator sunglasses and Levi’s jeans is among the most evocative in the history of cinema. The tough air and rebellious look became the reference point of an emerging  restless youth culture, at a time when rock and roll of Buddy Holly and Chuck Berry formed the background. “Wild” was a way to be, that frightened the conformist society post-war.

Don’t you go nowhere! This was made from our grandparents. You go, that’s it. On Saturday we are located together and we go out. The important thing is to get away, to go full throttle every now and then.

Johnny

Marlon Brando sul set de Il selvaggio, 1953 (2)

Marlon Brando was beautiful as a God. His feline charm enchanted men and women; they would kill for him. He had a strong sexual charge and a magnetism that allowed him to have between his sheets the biggest stars in Hollywood, men and women, including Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Grace Kelly, Cary Grant, James Dean and many other celebrities. He betrayed and hurt many women, condemning them to unhappiness along with his many children. Six women killed themselves to him. Marlon was a ruthless heartbreaker who took pleasure in seeing women suffer for him.

I had women who crawled into my bed, everywhere.

Marlon Brando

After an apparent oblivion, the charming actor reappeared on the big screen in the role of mafia’s patriarch Don Vito Corleone, in one of the best films of all time, “The Godfather” (1972) by Francis Ford Coppola. His phrase, “I’m going to make him an offer he can’t refuse”, is unforgettable. A masterpiece where emerges the brilliant expressive power of Brando. Awarded as the best actor at Academy Award, refused to withdraw the coveted statuette in protest against the exploitation of American Native by the United States government. He sent a young Sioux, attracting the general disbelief.

Legendary in all, had a career crowned by brilliant roles and eight Oscar nominations, but also a life surrounded by controversies, scandals and rebellions. Always hovering between errors, rebirths and excesses was a man without ethics and without boundaries, to the constant search of pleasure to amaze.

Marlon Brando’s character was more than just a star; the living legend of the shining Hollywood movie.

Pia Antignani

4 Replies to “Il ribelle Marlon Brando”

  1. Bellissimo nello stesso tempo struggente, come il divo che menziona.
    Nessuno come Pia entra nei personaggi che narra, sino a renderli cosi veri da sentirne la loro aria nel leggeri.
    Riesce sempre a lasciarti senza parole……..Questo lo ritengo un innaturale dono.
    Congratulazioni

  2. Bellissimo nello stile elegante e particolare dell’autrice. Sintassi culturalmente elevata , curato nei contenuti che rendono l’articolo piacevole, interessante e di classe.
    Molto brava

  3. Perfetto, sei riuscita ad essere contemporaneamente essenziale ed esaustiva, qualità non comuni. Sei partita dal Marlon Brando che nel 1950 ha esordito sul set ottenendo subito un notevole successo, lo definisci volubile e arrogante, hai citato la polemica verso il governo americano. Marlon Brando, ha avuto sempre un atteggiamento schivo e ostile nei confronti di Hollywood e del suo ambiente. L’attore, consapevole delle proprie doti e capacità, per poter esordire ha ceduto a denigranti compromessi che hanno influito sulla personalità e sul suo carattere. Il Marlon Brando da te perfettamente descritto è anche questo.
    Bravissima!!!

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