Articles tagged with: Dandy

Apologia della cravatta

La cravatta, è l’uomo; è attraverso di essa che l’uomo si rivela e manifesta. Per conoscere un uomo, è sufficiente un colpo d’occhio su questa parte di lui che unisce la testa al petto.

Honoré de Balzac

L’arte di mettere la propria cravatta, un arcano sodalizio, che da secoli si stipula sotto gli occhi di uno specchio, un esperimento di creatività quotidiano, in cui i movimenti, estremamente individuali, esternano la dedizione che si agguaglia durante l’atto dell’annodatura. Non è un semplice vezzo, bensì un bisogno sentito e imprescindibile per l’uomo elegante, che ha come scopo principale quello di delineare la sua genialità interiore.

Chapter 4: Rolando de Bellis, una giornata all’ippodromo

Polo shirtSettembre 1931. Il fine settimana capitolino, con la sua brezza di fine estate richiamava da ogni parte d’Italia nobili e gentildonne, signori e non signori da ogni angolo della nazione per assistere a quello che era diventato l’astro nascente della mondanità:  le partite di polo, lo sport dei guerrieri e dei re, che d’un balzo avevano attraversato le piane mesopotamiche e le corti dei maharaja per giungere sulle sponde del Tamigi e del Tevere. Un gioco febbrile, che aveva investito l’Occidente con il suo carattere di emozionante spettacolarità. Contesto ideale, assieme alle corse al trotto e al galoppo, dove concludere affari all’ora del tè, respirare il sapore dell’elite aristocratica e dei Polo Club che si insediavano nella capitale su modello inglese dell’esclusivo Hurlingham club, o semplicemente, per porgere il braccio alle signore impegnate a sfoggiare abiti da cocktail e sontuosi cappelli, nonché gioielli e diamanti la cui luminosità sembrava potesse rifrangere per sempre il ricordo di una guerra ormai lontana.

L’eleganza del gusto – The Club

L'eleganza del gusto - The Club

Via Sistina 46 a, Roma. Pensate ad un salotto esclusivo nel cuore della grande bellezza romana, dove poter gustare pregiati distillati, ascoltare buona musica in vinile, leggere le riviste più blasonate e conoscere nuove persone appartenenti all’upper class internazionale. Tutto questo (e tanto di più) è L’eleganza del gusto – The Club.

Pitti Uomo 90: Pitti People

Umberto Cataldo

La novantesima edizione del Pitti Uomo è appena terminata e, come al solito, ci ritroviamo all’appuntamento fisso che vede protagonisti i Pitti People, ovvero i partecipanti alla fiera italiana dedicata all’abbigliamento maschile, ritratti dai fotografi presenti.

EdG introduces Ivano Comi

Ivano Comi - books

…tutto nasce da un equivoco ed è il risultato di un artificio letterario.

Ivano Comi

Ivano Comi è tornato. O forse non è mai andato via.

Quando, qualche settimana fa, aprendo la mia casella di posta elettronica, mi sono imbattuto in una mail firmata da Ivano Comi, ho subito pensato ad un equivoco o tutt’al più ad un caso di omonimia, ma in cuor mio ero certo che ad inviare quella mail, nella primissima mattinata di una serena domenica di metà aprile, era stato l’ultimo padre del dandismo italiano. Al suo interno, il testo non lasciava spazio ai dubbi; c’erano nomi e cognomi seguiti da domande e richieste specifiche: Ivano Comi aveva scelto L’eleganza del gusto.

Durante questo lungo silenzio, del misterioso Ivano Comi si erano perse le tracce e questo suo ritorno promette, di certo, grandi novità. Nel testo seguente, firmato da Pia Antignani (la cui penna è sinceramente apprezzata dal Maestro Ivano Comi), potrete scoprire delle inedite curiosità sullo scrittore, attraverso le tante foto che lui stesso ci ha inviato e che, per discrezione e per rispetto nei suoi confronti, abbiamo deciso di pubblicare solo in parte.

Ad oggi, poche persone sono in grado di dire chi sia Ivano Comi, di certo, però, tanti ne riconosceranno il valore.

Umberto Cataldo

Chapeau s’il vous plaît

Il cappello 1660

Dal cilindro al Panama, dalla bombetta alla coppola, dalla lobbia alla magiostrina. Ad ogni stagione il suo cappello; ad ogni occasione la foggia e il colore più appropriati; ad ogni viso la giusta calzata, capace di esaltare quell’essere interiore che traspare da ogni dettaglio nell’abbigliamento.

Impronte di eleganza: La scarpa maschile

Stefano Bemer Oxford shoes

Compagna fedele e senza tempo, la calzatura è un inno prezioso all’eleganza maschile. Desiderata, contemplata e venerata, nelle sue infinite fogge è da sempre segno di distinzione per l’uomo elegante che lascia le sue tracce di inimitabile grazia. Nel lungo percorso di elevazione, la scarpa è senz’altro un indissolubile alleata.

Ritrovo al Caffè Florian

Caffè FlorianVenezia. Piazza San Marco. Sotto gli infiniti portici delle Procuratie Nuove, la gente affolla i numerosi tavoli del Caffè Florian da tempo immemore, oltre tre secoli di affascinanti storie che si avvicendano tra le sue raffinate salette rivestite di specchi e figure allegoriche. Il Florian non è solo il caffè più antico e longevo d’Italia, è il più carico di storia e di fascino, animato da quello spirito unico e misterioso che caratterizza la “città Anadiomene”. Una vitalità dionisiaca e carnevalesca si fonde nei suoni e nei colori di questa bottega da caffè divenuta nei secoli il salotto del mondo.

Rolando de Bellis: il cerimoniale della toilette

MMdC illustration

Illustrazioni di Massimiliano Mocchia di Coggiolahttp://www.mmdc-art.com/

Vi è un momento preciso del giorno e della notte in cui la creatività estetica si trasforma in pura mistificazione. Nell’intimità della stanza da bagno l’imprescindibile animo estetico di Rolando de Bellis era messo a nudo più che in ogni altro luogo. Legato alla propria immagine così profondamente da congiungersi ad essa a tutte le ore nella piacevole sensualità della toilette. Non una semplice stanza, ma una vera e propria sala spirituale dove tutto aveva inizio. Ed è in questa stanza che Rolando de Bellis, ogni giorno, rendeva omaggio alla sua opera mirabilmente estetica. Dai lunghi bagni avvolti tra i vapori aromatici, alla profumazione, alla rasatura, ogni gesto era un rituale ben preciso in cui mostrava molta arte e amore. Tutto aveva un suo equilibrio e in ogni angolo della stanza era impressa l’impronta di quest’essere così chimerico e camaleontico come l’affascinante Alcibiade, capace di riunire in sé la fugace bellezza e l’essere eterno.

Rolando de Bellis: Dandy su misura

J.C. Leyendecker

O si è un’opera d’arte o la si indossa.

La Disciplina del Dandy

Rolando de Bellis, un’anima proiettata alla dorata bellezza, non era solo un’opera d’arte, ma coronava la superiorità estetica del suo spirito attraverso l’espressione più esteriore di sé, con squisiti abiti realizzati dalle sartorie più pregiate della città capitolina. Abiti che non avevano alcuno scopo o motivo lavorativo, se non di configurare armoniosamente il suo profilo esteriore come simbolo di vita tramutata in decorazione. Rolando era esperto di stoffe e di fogge. Al semplice tatto ne riconosceva la qualità e la provenienza. In particolare una sartoria gli era molto cara, quella di Dante Lannutti, giovane sarto dal gusto estremamente raffinato, artista del tessuto e creatore di cose belle, in cui l’eleganza rivelava la sua affascinante complessità.

Rolando de Bellis era divenuto l’Arbiter Elegantiae del bel mondo romano. Racchiudeva in sé l’eleganza di tutte le eleganze, dolce e maestosa, dal sapore solenne e delicato, un affascinante segreto mai rivelato e incomprensibile ad occhio umano. Aveva la grazia di Prassitele, ma non si sapeva molto dei suoi titoli nobiliari, di cui non faceva mai parola.

La barberia: passione e stili

Barberia

La cura della propria persona da sempre ha ricoperto un ruolo di fondamentale importanza nella vita dell’uomo. In un tempo tutto sommato recente l’uomo che voleva apparire ordinato e presentabile era abituato a far visita al suo barbiere di fiducia almeno una volta ogni due settimane per il taglio e, ad oggi, nonostante le abitudini, i canoni e i  modi di fare della comunità siano cambiati, il bisogno di recarsi dal barbiere è rimasto un momento da concedere a se stessi oltre che per la suddetta cura anche, e più nello specifico, per potersi “riparare” da quelle che sono le avversità e gli avvenimenti dai quali veniamo bombardati nel tran tran quotidiano.

Laurence Fellows

Fellows

Dal passato al presente l’illustratore dell’eleganza maschile

Sfogliando una vecchia rivista di Esquire o Apparel Arts degli anni Trenta saltano all’occhio le illustrazioni di un mondo tutto al maschile, ricche di sfumature e particolari che portano la firma dell’illustratore del menswear per eccellenza, Laurence Fellows, l’artista americano dell’Academie Julien

Ritratto di un Dandy

Illustration by Massimiliano Mocchia di Coggiola

 

Illustrazioni a cura di Massimiliano Mocchia di Coggiola
http://www.mmdc-art.com/

Il dandy è un eterno mistero, enigma indecifrabile; è la calma antica nel cuore delle agitazioni moderne. Talmente misterioso da non poter essere né giustificato, né rappresentato da false etichette o vademecum, sarebbe una terribile blasfemia per il principio stesso del dandismo di rifuggire dalle leggi del mondo e dalle mode stereotipate. L’unico modo per avvicinarsi e ritrarre la realtà del suo essere è attraverso l’immaginazione pura e incontaminata da qualsivoglia meccanismo sociale. Da tale immaginazione, non concessa a tutti, nasce Rolando de Bellis, appartenente alla più rigorosa e indefinibile casta, un dandy, un eroe narcisista alla guida di sé.

Gli artisti del Pathos

The artists of pathos - Jack Vettriano and Fabian Perez

Una danza di sensualità ed emozioni istintive quella che si cela nei due artisti del Pathos, Jack Vettriano e Fabian Perez; l’uno, pittore scozzese, dedito alla raffinata sensualità prêt-à-porter del proibito; l’altro, artista argentino, incline alla profonda passionalità a ritmo di tango. La passione è scrigno di misteri e immaginari che superano ogni limite fin dall’alba dei tempi, l’uomo ne è attratto e si lascia trasportare fin nel suo io più profondo.

L’Homme Chic: Il Cappotto

Men in coats

Quintessenza dell’uomo elegante nei periodi invernali, il cappotto è un capo imprescindibile, la cui storia è la somma di innumerevoli fogge e funzioni. Un passato intrinseco di passioni e mutamenti, che affonda le sue radici in un tempo di grandi rivoluzioni. I francesi si dimenavano tra fronzoli e linee ridondanti, era la Francia degli Incroyables, strizzati nei loro vestiari dall’aspetto stravagante, cinti da stretti calzoni e cravatte a nastro chilometriche. In questo quadro di fine Settecento, il cappotto compiva la sua Restaurazione. Al di là della Manica, una grande rivoluzione andava delineandosi, non polita e sociale, ma quella di una nuova eleganza, meno decorativa e vistosa, che avrebbe fatto razzia di quella follia di apparire ad ogni costo tipica del Direttorio francese.

L’Eleganza, una nobile arte dello spirito

Il modo di vestirsi è la rappresentazione esteriore della nostra filosofia della vita. (Charles Baudelaire)

Volgendo gli occhi a quegli uomini che tanto appaiono, tanto osano, tanto si definiscono eleganti, inevitabile la domanda: Quanti di loro racchiudono il proprio essere in ciò che indossano? Qual è l’esatto confine che s’interpone tra l’essere giustamente eleganti o impropriamente addobbati?