1000 Miglia: la Freccia Rossa torna nel 2019

Ci sarà un motivo per cui la 1000 Miglia viene definita La corsa più bella del mondo. Chi scrive se l’è chiesto spesso, e nel 2019 ha avuto la fortuna di scoprirlo.

La 1000 Miglia, gara di regolarità che si tiene dal 1977, e che riprende la granfondo originale di quasi 100 anni fa, è tornata a sfrecciare nella Penisola. L’originale, tenutasi dal 1927 al 1957, ha vantato nomi di piloti eroici, lontani dall’immaginario comune dei nostri Hamilton e Vettel: Nuvolari, Varzi e Ascari correvano con le loro Alfa Romeo e Lancia, sfidando le varie Mercedes e Bugatti su percorsi inimmaginabili e strade di montagna. Oggi la sicurezza e il buon senso impongono che la competizione si svolga sotto forma di regolarità: ma il rispetto delle medie orarie, e soprattutto del Codice della Strada, non hanno impedito a partecipanti e appassionati di godersi lo spettacolo.

Da Brescia a Roma, attraverso il cuore dell’Italia

Come ogni edizione, nel 2019 la 1000 Miglia ha seguito il percorso originale: in quattro giorni le auto sono partite da Brescia, fermandosi a Roma a metà percorso, per poi fare ritorno nella lombarda Leonessa d’Italia. La 1° tappa del 15 Maggio ha immerso i gentlemen driver nella natura, con il Lago di Garda e il Parco Giardino Sigurtà, passando attraverso Mantova e Ferrara per pernottare all’arrivo a Cervia. Quella del 16 Maggio è stata una tappa all’insegna del sapore del Centro Italia: il convoglio di 430 auto d’epoca ha attraversato le campagne marchigiane e laziali, per i borghi di Urbino, Assisi e Terni, giungendo infine sulla passerella di Via Veneto a Roma. Dalla Città Eterna le classiche sono partite verso Piazza Maggiore a Bologna, non prima però di aver fatto bella mostra di sé sui Ponti della Mille Miglia a San Quirico d’Orcia, in Piazza del Campo a Siena e in Piazza Santa Croce a Firenze. L’ultima tappa, il 18 di Maggio, ha portato la 1000 Miglia nelle terre di Giuseppe Verdi: le auto hanno infatti attraversato Parma, Busseto e Cremona per poi arrivare su Viale Venezia a Brescia.

Indietro nel tempo

Nulla è lasciato al caso nella 1000 Miglia: le auto candidabili devono essere state prodotte fino al 1957, e devono aver partecipato come modello o come specifico pezzo da collezione alla gara originale. Quindi decine di Alfa Romeo, Lancia, Bugatti, Bentley e Mercedes hanno attraversato Centro e Nord Italia, tra campagne soleggiate, passi di montagna nebbiosi e strade regionali bagnate dalla pioggia primaverile. Auto celebri, carrozzate Touring e Zagato, ma anche petrolhead d’eccezione: piloti come Giancarlo Fisichella, Miki Biasion e Arturo Merzario, e personaggi dello spettacolo quali Joe Bastianich, Carlo Cracco e Guido Bagatta.

Se la 1000 Miglia è stato un viaggio nel passato, e i piloti hanno dovuto rispettare specifiche medie orarie, il tempo è stato sicuramente un dettaglio fondamentale: Chopard ha celebrato la collaborazione trentennale con l’evento, con un cronografo in edizione limitata in acciaio inossidabile e un cinturino in pelle di vitello traforata. Un timepiece che sembra ispirato ai guanti da guida di Tazio Nuvolari.

Dagli anni ’20 al futuro

Il podio dell’edizione 2019 della 1000 Miglia è stato ricco di italianità: 3° posto per l’equipaggio Tonconogy-Ruffini su Bugatti Type 40, 2° posto per i pluripremiati Vesco-Guerini su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato, e sul gradino più alto Giovanni Moceri e Daniele Bonetti su Alfa Romeo 6C 1500 SS.

Le auto d’epoca non sono state però le uniche partecipanti alla Freccia Rossa: le moderne di Maranello del Ferrari Tribute e le frecce d’argento – d’epoca e non – del Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge hanno fatto da apripista per le strade italiane. Quasi infiltrate nel convoglio classico 12 vetture super limitate, firmate Zagato: per il centenario della carrozzeria milanese, infatti, hanno preso parte alla gara le nuove Aston Martin Vanquish, ma anche delle youngtimer come la Lancia Hyena HF. Per poter godere di questo spirito automobilistico non bisogna per forza aspettare il 2020: dal 27 al 29 Settembre 2019 l’organizzazione porterà da Brescia a Milano la 1000 Miglia Green, la prima gara di regolarità riservata a vetture elettriche e ibride. Perchè non si può essere davvero amanti della bellezza paesaggistica italiana, senza un concreto sguardo al futuro per prendersene cura.


1000 Miglia: the Red Arrow strikes back in 2019

There’s a reason why it’s named The most beautiful race in the world. The writer asked himself many times the reason why, and he was lucky enough to discover it in 2019. The 1000 Miglia, regularity race that takes place since 1977, and gives new life to the original race from almost 100 years ago, is back to speed in the Italian Peninsula. The original one, that took place from 1927 to 1957, claimed names of heroic drivers, far from the common Hamiltons and Vettels of our days: Nuvolari, Varzi and Ascari raced their Alfa Romeos and Lancias against the various Mercedes and Bugattis around unimaginable routes and mountain roads. Today’s safety and common sense impose the regularity category to the competition: but the obeying of time stages, and most of all the road rules, didn’t keep the drivers and the aficionados from enjoying the show.

From Brescia to Rome, through the heart of Italy

As in every edition, the 1000 Miglia 2019 followed the original route: during a four days period the cars started from Brescia, stopping halfway in Rome, and then coming back to the Italian Lioness in Lombardy. The first leg of May 15th made the gentlemen drivers dive into the nature, with the Garda Lake and the Giardino Sigurtà Park, driving through Mantova and Ferrara all the way to Cervia for the night. The May 16th one has been a leg spent discovering the flavor of the Center of Italy: the 430 classic cars convoy drove through the Marche and Lazio countryside, visiting the towns of Urbino, Assisi and Terni, arriving at night on the catwalk of Via Veneto in Rome. From the Eternal City the classics drove off towards Piazza Maggiore Square in Bologna, but not before stopping for being admired upon the Mille Miglia Bridges in San Quirico d’Orcia, in Piazza del Campo Square in Siena and in Piazza Santa Croce Square in Firenze. The last leg, in May, 18th, brought the 1000 Miglia in the lands of Giuseppe Verdi: the cars passed through Parma, Busseto and Cremona, to the arrival of Viale Venezia in Brescia.

Back in time

Nothing is left to chance in the 1000 Miglia: the eligible cars must have been produced at most until 1957, and have to be models or specific collectable pieces which participated to the original race. So dozens of Alfa Romeos, Lancias, Bugattis, Bentleys and Mercedes drove through the Center and the North of Italy, among sunny countrysides, foggy mountain passes and regional roads soaked in Spring rains. Famous cars, with Touring and Zagato bodyworks, but also excellent petrolheads: racing drivers such as Giancarlo Fisichella, Miki Biasion and Arturo Merzario, and show business people like Joe Bastianich, Carlo Cracco and Guido Bagatta.

The 1000 Miglia has been a travel through past, and the drivers had to respect specific time stages, so time has been an important part: Chopard celebrated its thirty collaboration with the event, with a limited edition stainless steel chronograph with calfskin leather perforated strap. A timepiece inspired by Tazio Nuvolari’s driving gloves.

From the ’20s to the future

The 2019 edition podium of the 1000 Miglia has been full of Italianness: 3rd place for Tonconogy-Ruffini on Bugatti Type 40, 2nd  place for the award-winning Vesco-Guerini on Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato, and on the highest step Giovanni Moceri and Daniele Bonetti on Alfa Romeo 6C 1500 SS.

But the classic cars didn’t be the only ones participating to the Red Arrow: the modern ones from Maranello for the Ferrari Tribute and the silver arrows – old and not – for the Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge were the forerunners on Italian roads. Almost intruders in the classic cars convoy were 12 super limited vehicles, signed by Zagato: the new Aston Martin Vanquish, and some youngtimers such as the Lancia Hyena HF took part to the race, celebrating the centenary of the Milanese bodyshop. You don’t have to wait until 2020 to enjoy again this automotive spirit: from 27th to 29th of September 2019 the organization will bring the 1000 Miglia Green from Brescia to Milan, the first electric and hybrid cars reserved regularity race. Because you don’t really love the beauty of the Italian landscapes, unless you take care of it by looking at the future.

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