Appunti di stile: La cravatta Regimental

Ebbe origine nell’Inghilterra dei grandi generali e del Duca di Windsor, ma fu l’America a liberalizzarne l’uso grazie ad un astuto escamotage. La cravatta Regimental è l’unica cravatta a righe trasversali dal forte significato identificativo e corporativistico, poiché, in origine, i suoi diversi colori, accostamenti e spessore delle righe, identificavano facilmente l’appartenenza ad un particolare reggimento britannico, college o associazione sportiva, così come lo è tutt’oggi; per questo, secondo alcuni puristi dell’abbigliamento maschile, nonostante la sua odierna democratizzazione, il suo uso senza un prerequisito di appartenenza ad una istituzione civile o militare è considerato di cattivo gusto, soprattutto in territorio inglese.

È convenzione far discendere la cravatta Regimental direttamente da quella Old School Tie indossata per la prima volta dai membri del club di regata dell’Exeter College di Oxford, nel lontano 1880, i quali decisero di annodare al collo il nastro rosso e nero dei propri cappelli Boater. Nei primi anni del Novecento non vi era membro dei prestigiosi college di Oxford e Cambridge, club sportivi e brigate di reggimento inglese, che non indossasse una cravatta Regimental, edificando, negli anni, un vasto repertorio, in termini di combinazione dei colori e delle righe, di cui un completo decalogo è riportato nel famoso libro di James Laver, The Book of Public School Old Boys: University, Navy, Army, Air Force & Club Ties (1968). Nella versione tradizionale inglese, la cravatta Regimental possiede un andamento delle righe da sinistra verso destra, o, com’è consuetudine dire per richiamarne le origini militari, dal cuore alla spada. Gli americani, affascinati da quella cravatta con larghe righe rosse e blu, Dull red & navy, rappresentativa del reggimento dei Grenadier Guardias, indossata in America dall’allora Duca di Windsor in suo famoso viaggio del 1919, ne ripresero la foggia.

Nel suo memoriale, Edoardo VIII, scriveva:

“As a senior official of Granadier Guards, where I had served during the war, I was right to bring their tie and I did it often. The fashion reporters were quick to notice and, less than a year by the armistice, this tie with broad blue and red lines was all the rage in America.”

Tuttavia, la versione americanizzata della cravatta Regimental, spesso identificata come Repp Stripe Tie, presenta l’andamento delle righe in senso opposto a quello inglese, da destra a sinistra, divenendo un pezzo iconico dell’azienda Brooks Brothers dal 1902 e capo simbolo dello stile preppy sfoggiato dagli studenti della Ivy League insieme a mocassini di tipo penny loafer, calzini da colori accesi, camicie botton-down e blazer in panno blu monopetto.

Per gli appassionati di questa cravatta, alcune note aziende inglesi, come Benson & Clegg, al 9 di Piccadilly Arcade, a Londra, Drake’s e P.L. Sells & Co. Ltd., sono specializzate nella confezione di cravatte Regimental di buona manifattura. Le Regimental, come le cravatte a righe in generale, si distinguono principalmente in base alla dimensione delle righe e gli accostamenti cromatici: da quelle a nastro con spaziatura regolare delle righe, le quali possono essere larghe o sottili, con bande larghe intervallate da righe più strette, a quelle con motivi insoliti come righe a zig-zag, presenti sulle cravatte della Royal Artillery, l’Honourable Artillery Company e Fleet Air Arm, indossata spesso dal Principe Carlo, il quale è un abitudinario nell’indossare cravatte Regimental sapientemente abbinate, insieme ai suoi due figli William ed Harry.

Anche se è oggi è possibile indossare una cravatta Regimental senza particolari restrizioni, è sempre bene tenere a mente che non si tratta di semplice righe decorative, esse evocano in ogni singola banda gli ideali e i valori di intere generazioni, per i quali sono state combattute sanguinose guerre, lotte intellettuali e sportive. I colori di alcuni dei modelli più noti sono gli stessi che sono ostentati nei cieli dalla Royal Air Force, per mare dalla Royal navy e per terra dai numerosi corpi scelti e armi speciali delle forze armate inglesi. Per non cadere in equivoci spiacevoli, ma soprattutto per rispettarne l’alto valore, si può sempre optare per una Repp Tie americana o per una cravatta a righe che non ha alcun legame con quelle di reggimento, come quelle italiane, che presentano una variazione nell’intensità delle righe in termini di dimensioni.

A prescindere dall’affascinante storia insita nelle Regimental, la cravatta a righe è un must dell’eleganza maschile, con elevato potenziale di espressività e versatilità, ideale da indossare in contesti lavorativi, o su ispirazione del succitato stile preppy, evitando le occasioni troppo formali. I tessuti da preferire per questa tipologia di cravatta sono la seta jacquard o shantung e, per la stagione fredda, la lana grenadine, nelle tonalità del verde bottiglia, rosso ciliegia, giallo mostarda e blu, prestando particolare attenzione a far sì che i colori di insieme, così come la spaziatura e le dimensioni dei diversi pattern dell’abito, siano armoniosi. La tinta unita è sempre un ottimo punto di partenza, sia per quanto riguarda l’abito, che la camicia. Abiti con fantasie come Principe di Galles, gessati e pied-de-poule richiedono suprema abilità nell’evitare di scadere nel pacchiano.

Chiedersi se è possibile indossare una cravatta Regimental senza far parte di nessun ordinamento britannico è un enigma da cui discernono numerosi dibattiti; è una questione di scelta, ma soprattutto di consapevolezza nei riguardi di un solido simbolismo che può essere indossato senza timori e ambiguità solo da chi ne possiede realmente i requisiti. Si può affermare che la bellezza e il prestigio che differenzia una cravatta Regimental da una semplice cravatta deriva dal fatto che essa non è altro che la conseguenza diretta di quel naturale istinto dell’uomo di inneggiare lo spirito battagliero, patriottico e di aggregazione, inventando di volta in volta nuovi vessilli in cui identificarsi e da tramandare nei secoli; lo stesso sentimento da cui hanno preso vita ulteriori capi come i boating blazer o i gemelli da polso con motivi regimental e stemmi nobiliari.


It had its origins in the England of the great generals and the Duke of Windsor, but it was America that liberalized its use thanks to a cunning trickle. The Regimental tie is the only cross-striped tie with a strong identifying and corporatist meaning, since, originally, its different colours, combinations and thickness of the lines easily identify the belonging to a specific British regiment, college or sports association, so as it is today; for this reason, according to some men’s clothing purists, despite its today’s democratization, its use without a prerequisite of belonging to a civil or military institution is considered of bad taste, especially in English territory.

It is a convention to bring down the Regimental tie directly from that Old School Tie worn for the first time by members of the regatta club of the Exeter College of Oxford, back in 1880, who decided to knot to the necks the red and black ribbon of their own Boater hats. In the early years of the twentieth century there was no member of the prestigious Oxford and Cambridge colleges, sports clubs and English regiment brigades, who did not wear a Regimental tie, building over the years, a vast repertoire, in terms of combination of colours and lines, of which a complete Decalogue is reported in the famous book by James Laver, The Old Boys Book of Public School: University, Navy, Army, Air Force & Club Ties (1968). In the traditional English version, the Regimental tie has a line pattern from left to right, or, as is customary to say to recall its military origins, from the heart to the sword. The Americans, fascinated by the tie with wide red and blue stripes, Dull red & navy, representative of the Grenadier Guardias regiment, worn in America by the then Duke of Windsor on his famous 1919 voyage, took up its shape again.

In his memorial, Edward VIII, wrote:

“As a senior official of Granadier Guards, where I had served during the war, I was right to bring their tie and I did it often. The fashion reporters were quick to notice and, less than a year by the armistice, this tie with broad blue and red lines was all the rage in America.”

However, the Americanized version of the Regimental tie, often identified as Repp Stripe Tie, presents the trend of the lines in the opposite direction to the English one, from right to left, becoming an iconic piece of the Brooks Brothers company since 1902 and the symbol of preppy style showed off by Ivy League students along with penny loafer moccasins, bright-coloured socks, botton-down shirts and single-breasted blue blazer.

For fans of this tie, some well-known British companies, such as Benson & Clegg, at number 9 of Piccadilly Arcade, in London, Drake’s and P.L. Sells & Co. Ltd., are specialized in the packaging of Regimental ties of good manufacture. The Regimental, like the striped ties in general, are distinguished mainly based on size of the bands and on colour combinations: from ribbon ones with regular spacing of the lines, which can be wide or thin, with wide bands interspersed with narrow stripes, to those with unusual motifs like zig-zag lines, present on Royal Artillery, Honorable Artillery Company and Fleet Air Arm ties, often worn by Prince Charles, which is a habit of wearing skilfully matched Regimental ties, together with his two sons William and Harry.

Even if today it is possible to wear a Regimental tie without particular restrictions, it is always good to keep in mind that it is not just decorative lines, they evoke in each single band the ideals and values of entire generations, for which they were fought bloody wars, intellectual and sporting struggles. The colours of some of the best known models are the same ones that are flaunted in the skies by the Royal Air Force, in the sea from the Royal Navy and on the ground by the numerous chosen bodies and special weapons of the British armed forces. In order to don’t fall into unpleasant misunderstandings, but, above all, to respect its high value, you can always opt for an American Repp Tie or a striped tie that has no connection with regimental ones, such as the Italian ones, which present a variation in intensity of the lines in terms of dimensions.

Apart from the fascinating history of the Regimental, the striped tie is a must of the men’s elegance, with high potential of expressiveness and versatility, ideal to wear in work contexts, or inspired by the aforementioned preppy style, avoiding too formal occasions. The fabrics to be preferred for this type of tie are jacquard or shantung silk and, for the cold season, the grenadine wool, in the shades of bottle green, cherry red, mustard yellow and blue, paying particular attention to ensure that all colours, as well as the spacing and the dimensions of the different suit patterns, are harmonious. The solid colour is always a good starting point, both for the suit and the shirt. Suits with patterns like Prince of Wales, pinstripes and houndstooth require supreme skill in avoiding to falling into tawdry effect.

Wondering if it is possible to wear a Regimental tie without being part of any British system is an enigma from which many debates are discerned; it is a question of choice, but above all of awareness towards a solid symbolism that can be worn without fear and ambiguity only by those who actually possess the requisites. It can be said that the beauty and prestige that differentiates a Regimental tie from a simple tie is due to the fact that it is nothing more than the direct consequence of that natural instinct of man to celebrate the combative, patriotic and aggregation spirit, inventing from time to time new banners in which to identify and to be handed down over the centuries; the same feeling that brought to life other garments like boating blazers or cufflinks with regimental motifs and noble coats of arms.

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