Art Design: Le luci di Peppino Campanella

Peppino Campanella

Si usa uno specchio di vetro per guardare il proprio viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.

George Bernard Shaw

Vetro e pietre, mare e terra. Questi sono gli elementi che ruotano intorno alla vita dell’architetto/artista Peppino Campanella. Sono andato a trovarlo nel suo laboratorio che gode della vista più bella di Polignano a mare, in provincia di Bari, ed ho avuto la conferma che, una volta entrati nel suo quartier generale, si perda la cognizione spazio-temporale e si venga catapultati in una Wunderkammer che lui stesso definisce come “il più lussuoso deposito a cielo aperto che esista”.

Umberto Cataldo 

Eleganza del Gusto: Peppino Campanella: Laureato in Architettura nel 1988, a Firenze; animo artistico e sensibilità verso la natura che ci circonda. Cosa ti ha spinto a ritornare a Polignano a mare subito dopo la laurea?

Peppino Campanella: Il mare mi ha spinto a tornare a casa. Può sembrare una risposta ‘preparata’ ma è la verità. Subito dopo la laurea, fui l’unico del mio gruppo di amici a ritornare a Polignano a mare e successivamente ho avuto la fortuna sfacciata di ereditare questo posto magnifico utilizzato in precedenza come frantoio. Il mio laboratorio mi rappresenta in toto e come si può notare, il mare lo si vede da ogni angolo. Negli anni ho rifiutato diverse proposte molto allettanti, chissà, un giorno forse mi daranno un premio per non aver fatto realizzare un ristorante su questa meravigliosa terrazza (la casa di Peppino Campanella è al piano superiore della stessa struttura, ndr.).Peppino Campanella

EdG: Da cosa deriva la scelta di abbandonare la ‘classica architettura’ a favore di una vita tipicamente d’artista?

PC: Sono sempre stato vicino all’universo artistico e soprattutto al riciclo dei materiali. La mia primissima lampada l’ho realizzata per il mio amico Guido (Peppino Campanella si riferisce a Guido il flâneur, personaggio popolare in quel di Polignano, per vie delle poesie che scrive sui muri del paese, ndr.), un’opera in stile Calder, ben diversa da quelle che realizzo oggi. Successivamente, questa passione ha preso sempre più piede fino a quando la mia compagna dell’epoca, mi lasciò perché tralasciavo sempre più la professione di architetto a favore di quella d’artista. A questo punto la situazione mutò: da pura passione, il mio obbiettivo diventò quello di sbarcare il lunario attraverso le mie opere. Lo promisi a lei e, a distanza di anni, ho mantenuto la parola.

EdG: Cosa rappresenta il concetto di ‘acqua solida’?

PC: Quasi tutte le mie opere hanno caratteristiche fluide. Dai colori alle forme, fino ad arrivare alle stesse rappresentazioni, il risultato porta sempre con sé qualcosa di ‘acquatico’. Ad ogni modo, sono sempre più realizzate su misura: è il cliente che decide il risultato finale. Fortunatamente, però, c’è ancora qualcuno che mi lascia completamente libero di dar sfogo alla mia vena creativa.

EdG: Come vendi oggi i tuoi lavori?

PC: Collaboro attivamente con Visionaire ed ho clienti in quasi tutto il mondo. Poi ci sono studi di design qua e là che espongono e vendono i miei lavori. Uno su tutti: Peter Marino nella frenetica New York.

EdG: Cos’è per te L’eleganza del gusto?

PC: È una cosa che va esercitata. L’approssimazione è imperante e l’eleganza del gusto dovrebbe essere insegnata alla gente. Una persona elegante vorrebbe vedere il bello ovunque, anche per strada, dove la pulizia scarseggia e si continua a gettar di tutto per terra; stessa cosa per il mare. L’eleganza del gusto è un modo di pensare, un modo di vivere.


You use a glass mirror to see your face; you use works of art to see your soul.

George Bernard Shaw

Glass and stones, sea and land. These are the elements that revolve around the life of the architect/artist Peppino Campanella. I visited him in his workshop that has the most beautiful view of Polignano a Mare, Bari, and I got confirmation that, once entered his headquarters, you lose track of space and time and will be catapulted into a Wunderkammer which he defines as “the most luxurious open pit deposit that exists”.

Eleganza del Gusto: Peppino Campanella: Graduated in Architecture in 1988, in Florence; artistic soul and sensitivity to nature that surrounds us. What prompted you to return to Polignano a mare right after graduation?

Peppino Campanella: The sea has inspired me to go home. It may seem a ‘prepared’ answer but it’s the truth. Immediately after graduation, I was the only one in my group of friends to return to Polignano a mare and then I had the incredible luck of inheriting this great spot previously used as a crusher. My lab represents me fully and as you can see, the sea is seen from every angle. Over the years I have refused several proposals of very tempting sales (Peppino Campanella’s house is on the top plan of the structure, ed.).Peppino Campanella

EdG: Where does the move away from the ‘classical architecture’ in favor of a typically artistic life?

PC: I have always been close to the artistic universe and especially the recycling of materials. My very first lamp I made for my friend Guido (Peppino Campanella refers to the flâneur, popular person in that of Polignano, that writes poems on the walls of the country, ed.), a work in Calder’s style, very different from those that I make today. Then, this passion has taken more and more ground as long as my age mate, left me because I abandoned the architect job in favor of the artist. At this point the situation changed: from pure passion, my goal became to make ends meet through my work. I promised her and, after many years, I kept my word.

EdG: What is the concept of ‘solid water’?

PC: Almost all my works have fluid characteristics. From colors to shapes, up to at the same representations, the results always brings  with it something of ‘water’. Anyway, they are increasingly made to measure: it is the client that decides the final result. Fortunately, however, there is still someone who leaves me completely free to give vent to my creativity.

EdG: Where you sell your works today?

PC: I actively collaborate with Visionaire and have customers in almost all over the world. Then there are design studios here and there that display and sell my works. One above all: Peter Marino in the hectic New York.

EdG: What’s for you L’eleganza del gusto?

PC: It’s something that must be exercised. The approximation is rampant the eleganza del gusto should be taught to people. An elegant person would like to see the beauty everywhere, even on the street, where cleaning is scarce and we continue to throw everything to the ground; same thing for the sea. The eleganza del gusto is a mindset, a way of life.

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