Diego Ferrari: Un Mixologist che fa tendenza

In questi giorni l’immagine dell’Italia nel mondo è ai minimi storici, così ho deciso di non fermare il mio viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane nel settore della mixology. 

Il personaggio che ho incontrato virtualmente, è inserito nella top 100 di Drink International – rivista che ogni anno fa un listing tra i 100 personaggi più influenti della bar industry mondiale – piazzato alla posizione N° 72. Sto parlando di Diego Ferrari

Diego Ferrari è più di un Mixologist. Autore del premiato libro internazionale Low Alcohol Cocktails – New Frontier in Mixology e creatore del famoso gruppo di Facebook Cocktail Art, il più grande gruppo di foto dei cocktail al mondo. 

Diego Ferrari quasi per caso o semplicemente per passione verso la condivisione, si rivela un talento naturale nel marketing attraverso i social network: ormai seguito da migliaia di bartenders. 

Diego Ferrari

Grazie alle numerose richieste, nell’ottobre 2015 ha creato e iniziato il suo nuovo tour: Cocktail Art & Max 21% abv, il Cocktail sotto un diverso punto di vista, che lo porta da un continente all’altro a parlare della sua particolare esperienza e a mostrare il suo estro dietro al banco creando i suoi cocktail 21% abv.

Dopo una lunga esperienza prima da bartender e poi da manager, Diego Ferrari oggi è Rum Barista per Matusalem: tra i Rum più pregiati al mondo. 

“Diego Ferrari oggi è il Diego che ha sempre sognato di essere”, dice durante la nostra chiacchierata. “Io mi definisco un barista professionista, un autore e volto per un famoso marchio di Rum. Ho il dono di impostare traguardi raggiungibili, a piccoli step a breve termine, questo mi ha aiutato a crescere sempre di più: mi sento fortunato”, racconta Diego.

Diego Ferrari ormai è un punto di riferimento per il settore del bar, un esempio e uno stimolo per chi crede in questo lavoro.

Considerato che ormai per molti la posizione di bartender è un po’ come un trampolino di lancio, utile per poi prendere il volo verso nuove figure professionali, secondo Diego gli step successivi a cui può ambire oggi un bartender sono diversi, come avere un ruolo manageriale all’interno del bar, pensare di aprire il proprio locale oppure diventare Ambasciatore di un marchio, proprio come ha scelto di fare lui.

Paolo Viola: Sei passato da un ruolo manageriale di un bar a Brand Ambassador, come hai vissuto questa evoluzione?

Diego Ferrari: Come una naturale evoluzione del nostro lavoro. Io viaggiavo già abbastanza e questo ruolo calza a pennello con i miei obiettivi. Ovviamente all’inizio avevo qualche timore di non essere all’altezza ma per fortuna dopo poche settimane, grazie al team Matusalem che mi ha supportato, ho capito che tutto sarebbe andato bene!

Paolo Viola: Cocktail Art, ormai ha raggiunto +15K barmen che ogni giorno pubblicano le loro creazioni, da cosa nasce questa gruppo?

Diego Ferrari: Guardando Dario Comini (titolare e gestore del famoso Cocktail bar Milanese Nottingham Forest, ndr) ed i suoi incredibili cocktails, cominciai a pensare a come sarebbe stato bello se in tutto il mondo i mixologists avessero condiviso la loro arte attraverso una foto, ispirandosi tra di loro grazie all’estetica del cocktail. Anni fa i libri di settore erano pochissimi e difficili da reperire, le foto contenute spesso erano sempre uguali e vecchie, con Cocktail Art invece abbiamo creato un nuovo capitolo visivo con un database di circa 30 mila fotografie che arrivano e infinite ispirazioni e confronti. Oggi con me in questa avventura trovate anche il professore e grande amico Shane Eaton (cocktail e food lovers, da molti conosciuto grazie al suo Blog Questa Mia Milano, ndr).

Diego Ferrari faceva parlare di se già da quando lavorava a Milano per Rotonda Bistrot, proprio lì iniziò a elaborare quella che adesso è diventata una tendenza, drink a basso contenuto alcolico o che non superassero il massimo di 21° ABV. Fattore dovuto principalmente al fatto che il locale come concept prevede orari di lavoro diurni e i drinks ruotano attorno ad una proposta food.

Dopo qualche anno la famosa casa editrice Bibliotheca Culinaria, propone a Ferrari di scrivere un libro e lui accetta di farlo assieme all’amico Pasquale Formisano (già noto per le sue doti da fotografo e proprietario del Rotonda Bistrot) dando così vita al suo primo libro: Cocktail Low Alcohol – Nuove Frontiere della Miscelazione, scritto in lingua italiana e inglese. Ad un anno della pubblicazione arrivano le prime soddisfazioni. Il libro vince il premio internazionale come World Best Book nella sua categoria organizzata dalla Gourmand International Awards.

Eccovi la ricetta più cara a Diego Ferrari, presa dal suo fantastico libro.

French Mule

5cl di St-Germain 

1,5cl di succo di lime 

ginger beer 

servire in una Mag di vetro


In these days the image of Italy in the world is at an all-time low, so I decided not to stop my journey to discover Italian excellence in the mixology sector.

The character I met virtually is included in the top 100 of Drink International – a magazine that annually makes a list of the 100 most influential characters in the world bar industry – placed at position N ° 72. I’m talking about Diego Ferrari.

Diego Ferrari is more than a Mixologist. Author of the award-winning international book Low Alcohol Cocktails – New Frontier in Mixology and creator of the famous Facebook Cocktail Art group, the largest group of cocktail photos in the world.

Diego Ferrari almost by chance or simply out of passion for sharing, reveals a natural talent in marketing through social networks: now followed by thousands of bartenders.

Thanks to numerous requests, in October 2015 he created and started his new tour: Cocktail Art & Max 21% abv, the Cocktail from a different point of view, which takes him from one continent to another to talk about his particular experience and to show his flair behind the counter by creating his 21% abv cocktails.

After a long experience first as a bartender and then as a manager, Diego Ferrari is now Barista Rum for Matusalem: among the most prized rums in the world.

“Diego Ferrari today is the Diego who has always dreamed of being,” he says during our chat. “I call myself a professional bartender, an author and face for a famous Rum brand. I have the gift of setting achievable goals, in small short-term steps, this has helped me to grow more and more: I feel lucky”, says Diego.

Diego Ferrari is now a point of reference for the bar sector, an example and a stimulus for those who believe in this work.

Considering that for many now the position of bartender is a bit like a launching pad, useful to then take flight to new professional figures, according to Diego the next steps to which a bartender can aspire today are different, like having a managerial role inside the bar, think about opening your own restaurant or becoming a brand ambassador, just like he chose to do.

Paolo Viola: You went from a managerial role of a bar to Brand Ambassador, how did you experience this evolution?

Diego Ferrari: As a natural evolution of our work. I was traveling enough and this role fits perfectly with my goals. Obviously at the beginning I had some fears of not being up to it but luckily after a few weeks, thanks to the Matusalem team who supported me, I understood that everything would be fine!

Paolo Viola: Cocktail Art, has now reached + 15K barmen who publish their creations every day, where does this group come from?

Diego Ferrari: Looking at Dario Comini (owner and manager of the famous Milanese Cocktail bar Nottingham Forest, ed.) And his incredible cocktails, I began to think about how it would have been nice if all over the world the mixologists had shared their art through a photo, inspired by each other thanks to the aesthetics of the cocktail. Years ago the sector books were very few and difficult to find, the photos contained were often always the same and old, with Cocktail Art instead we created a new visual chapter with a database of about 30 thousand photographs that arrive and infinite inspirations and comparisons. Today with me in this adventure you will also find the professor and great friend Shane Eaton (cocktail and food lovers, known by many thanks to his Blog This Mia Milan, ed).

Diego Ferrari was talking about himself since when he worked in Milan for Rotonda Bistrot, right there he began to elaborate what has now become a trend, drinks with low alcohol content or that did not exceed the maximum of 21 ° ABV.

Factor mainly due to the fact that the restaurant as a concept provides daytime working hours and drinks revolve around a food proposal. After a few years the famous publishing house Bibliotheca Culinaria offers Ferrari to write a book and he agrees to do it together with his friend Pasquale Formisano (already known for his skills as a photographer and owner of the Rotonda Bistrot) thus giving life to his first book Cocktail Low Alcohol – New Mixing Frontiers, written in Italian and English. After one year of publication, the first satisfactions arrive. The book wins the international prize for World Best Book in its category organized by the Gourmand International Awards.

Here is the recipe most dear to Diego Ferrari, taken from his fantastic book.

French Mule

5cl di St-Germain 

1,5cl lime juice 

ginger beer 

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