Fabio Attanasio: il digitale al servizio dell’eleganza

Chiunque abbia a cuore il bel vivere elegante e, in particolar modo, l’abbigliamento su misura non può non conoscere Fabio Attanasio.

Il 2012 è stato un anno importante perché ha segnato l’inizio di una piccola rivoluzione a favore dell’eleganza. Rivoluzione nata in quella quotidianità digitale che, con l’avvento dei social, ci accompagna da ormai oltre dieci anni ed ha stravolto totalmente la nostra società e, di conseguenza, il nostro modo di rapportarci.

Era il marzo del 2012 quando Fabio Attanasio ha lanciato The Bespoke Dudes, blog/vetrina dedicato alle sartorie da uomo, nel tempo evolutosi in un brand di occhiali con manifattura artigianale italiana, con Fabio che decide di intraprendere parallelamente la doppia strada di imprenditore old school ed influencer/imprenditore digitale.

Qualche settimana dopo (in aprile) nacque il magazine Eleganza del Gusto – che oggi conta una redazione di oltre 10 membri ed una serie di eventi di natura internazionale, realizzati – in una simbiosi di intenti tra due estranei, all’epoca poco più che ventenni.

Otto anni intensi che non ci hanno mai permesso di fermarci a parlare di cosa stesse accadendo in Italia e fuori, per quanto concerne il mondo dell’eleganza. Fino allo scorso dicembre, quando Fabio Attanasio è stato gradito ospite (assieme ad Alessandro Squarzi e Luca Rubinacci) in un nostro esclusivo evento realizzato al The Yard di Milano.

Da lì, idee e parole sono arrivate facilmente e l’intervista che state per leggere è solo un assaggio di quello che sta per realizzarsi.

Umberto Cataldo De Pace

Eleganza del Gusto: Fabio, sei d’accordo con chi dice che l’eleganza vada oltre l’abbigliamento?

Fabio Attanasio: Si può essere vestiti di tutto punto e cafoni contemporanemente; difficilmente, però, accade il contrario. Penso che il vestiario sia marginale e che il concetto di eleganza sia più totalizzante, così da includere il modo di porsi e – se vogliamo – il modo di pensare.

Eleganza del Gusto: Tu oggi sei un imprenditore e sappiamo bene quanto questo settore possa essere senza scrupoli. Seguendo il filo logico della tua precedente risposta, pensi che un imprenditore possa essere contemporanemante elegante e di successo?

Fabio Attanasio: Io credo che ci possano ancora essere dei margini all’interno dei quali un imprenditore possa raggiungere il successo senza dover rappresentare per forza l’immagine dello squalo, portando avanti dei valori sani. Poi il concetto di successo può essere soggettivo…

Eleganza del Gusto: Per te cosa rappresenta?

Fabio Attanasio: In passato, di sicuro, era associato al fatturato. Oggi penso che fare il lavoro che ti piace possa già essere considerato un successo.

Eleganza del Gusto: Chi ti segue sa che l’obiettivo iniziale era diventare un avvocato. Come avviene la scelta di accantonare tutto il percorso di studi fatto fino al 2012?

Fabio Attanasio: Ero in Argentina e c’è stata un’epifania della coscienza. Io ero inquieto e soffrivo durante lo studio del Diritto: avevo la media del 28 ed essendo molto ambizioso facevo una fatica immane per raggiungere il 30. Fatica che ho realizzato, poi, essere un sintomo di qualcosa fatto controvoglia. Sotto suggerimento di un’amica, decisi di aprire un sito web e mentre davo gli ultimi esami iniziai a lavorare come commesso in una boutique. In questo modo sono riuscito ad entrare nel settore dell’abbigliamento e da lì non ne sono più venuto fuori.

Eleganza del Gusto: Hai mai pensato di aver fatto la scelta sbagliata?

Fabio Attanasio: Tantissime volte! Ti dico solo che mentre andavo in giro per sartorie, di tanto in tanto mi chiamava mio padre e mi diceva: “Guarda Fabio, io non ti voglio condizionare, tu continua a fare quello che stai facendo, sappi, però, che è uscito il concorso per la Banca d’Italia!” (ride, ndr). E così continuamente, tanto che i dubbi si facevano strada nella mia testa. Penso che se non avessi avuto una grande passione, avrei ceduto.

Eleganza del Gusto: Hai mai ricevuto critiche legate a ciò di cui parlavi?

Fabio Attanasio: Sì, certo. Questi otto anni sono stati per me una seconda università. Io sono entrato nella prima sartoria (F. Caraceni, Milano, ndr.) che sapevo zero della materia trattata, di conseguenza prendevo quasi tutto quello che mi veniva detto, per oro colato. Poi ho iniziato a capire ed apprezzare le diversità presenti nel settore e saranno proprio queste che verranno espresse nel libro che uscirà tra qualche mese.

Eleganza del Gusto: Il fenomeno Influencer è ormai divenuto mainstream. Pensi che la sovrabbondanza di personalità possa generare confusione nell’utente?

Fabio Attanasio: Assoultamente sì! Oggi ci si vergogna quasi di presentarsi come influencer e la parola in sé risulta quasi un’offesa. Non posso sfatare il luogo comune perché è vero che tanti hanno iniziato a fare l’influencer senza cognizione di causa, pensando che si potesse guadagnare tanto facendo poco. Sono convinto che si sia già raggiunto il punto più basso dal quale risalire e tutta questa saturazione di personaggi non fa altro che alimentare delle convinzioni errate e negative nella testa di chi guarda da fuori.

Eleganza del Gusto: Come pensi si evolverà la figura dell’influencer?

Fabio Attanasio: Non voglio sputare nel piatto in cui mangio ma posso dire serenamente che i Social dopo un po’ stufano. Io penso di giocare uno sport nel campionato sbagliato perché dietro al mio lavoro c’è ricerca che merita di restare, di avere un futuro. Oggi pubblichi un post che ti ha richiesto lavoro e tempo e dopo i sette successivi non ci si ricorda più dello stesso. Da qui la voglia di scrivere un libro.

Eleganza del Gusto: Qual è il tuo punto di riferimento nel concetto di eleganza?

Fabio Attanasio: L’equilibrio.

Eleganza del Gusto: Cos’è per te l’Eleganza del Gusto?

Fabio Attanasio: Un mix intelligente che associa il concetto di eleganza oggettiva al gusto personale, che genera il contrasto dal quale poi viene fuori lo stile.

Grazie.


Anyone who cares about elegant living and, in particular, bespoke suits, cannot fail to know Fabio Attanasio.

2012 was an important year because it marked the beginning of a small revolution in favor of elegance. Revolution born in that digital everyday life that, with the advent of social media, has been accompanying us for over ten years and has totally upset our society and, consequently, our way of relating.

It was March 2012 when Fabio Attanasio launched The Bespoke Dudes, a blog dedicated to men’s tailoring, which over time evolved into an Italian handcrafted eyewear brand, with Fabio deciding to take the double path of an old school entrepreneur and a digital influencer / entrepreneur.

A few weeks later (in April) Eleganza del Gusto magazine was born – which today has an editorial staff of over 10 members and a series of international events, carried out – in a symbiosis of intent between two strangers, at the time in their early twenties.

Eight intense years that never allowed us to stop and talk about what was happening in Italy and abroad, as regards the world of elegance. Until last December, when Fabio Attanasio was a welcome guest (together with Alessandro Squarzi and Luca Rubinacci) in one of our exclusive events organized at The Yard in Milan.

From there, ideas and words came easily and the interview you are about to read is just a taste of what is about to take place.

Umberto Cataldo De Pace

Eleganza del Gusto: Fabio, do you agree with those who say that elegance goes beyond clothing?

Fabio Attanasio: You can be fully dressed and peasant at the same time; hardly the opposite happens. I think that clothing is marginal and that the concept of elegance is more totalizing, so as to include the way of putting oneself and – if we want – the way of thinking.

Eleganza del Gusto: You are an entrepreneur today and we know how unscrupulous this sector can be. Following the logical thread of your previous answer, do you think that an entrepreneur can be elegant and successful at the same time?

Fabio Attanasio: I believe that there can still be margins within which an entrepreneur can achieve success without necessarily having to represent the image of the shark, carrying on healthy values. Then the concept of success can be subjective …

Eleganza del Gusto: What does it represent for you?

Fabio Attanasio: In the past, for sure, it was associated with turnover. Today I think that doing the job you like can already be considered a success.

Eleganza del Gusto: Those who follow you know that the initial goal was to become a lawyer. How did you choose to put aside the whole course of study made up to 2012?

Fabio Attanasio: I was in Argentina and there was an epiphany of conscience. I was restless and suffering during the study of law: I had the average of 28 and being very ambitious I made a huge effort to reach 30. Fatigue that I realized, then, to be a symptom of something done reluctantly. At the suggestion of a friend, I decided to open a website and while I was taking the final exams I started working as a shop assistant in a boutique. In this way I managed to enter the clothing sector and from there I never came out of it.

Eleganza del Gusto: Have you ever thought you made the wrong choice?

Fabio Attanasio: Many times! I only tell you that while I went around tailorings, my father called me from time to time and said to me: “Look Fabio, I don’t want to condition you, you continue to do what you are doing, know, however, that the competition for the Bank of Italyis out! ” (laughs, ed.). And so continuously, so much so that doubts made their way into my head. I think if I hadn’t had a great passion, I would have given up.

Eleganza del Gusto: Have you ever received criticism related to what you were talking about?

Fabio Attanasio: Yes sure. These eight years have been a second university for me. I entered the first tailor’s shop (F. Caraceni, Milan, ed.) That I knew zero about the treated matter, consequently I took almost everything I was told, by casting gold. Then I started to understand and appreciate the diversities present in the sector and it will be precisely these that will be expressed in the book that will be released in a few months.

Eleganza del Gusto: The Influencer phenomenon has now become mainstream. Do you think that the overabundance of personality can cause confusion in the user?

Fabio Attanasio: Absolutely yes! Today we are almost ashamed to present ourselves as an influencer and the word itself is almost an offense. I cannot dispel the commonplace because it is true that many started to become an influencer without knowledge of the facts, thinking that you could earn a lot by doing little. I am convinced that the lowest point from which to go back has already been reached and all this saturation of characters does nothing but feed the wrong and negative beliefs in the head of those who look from outside.

Eleganza del Gusto: How do you think the figure of the influencer will evolve?

Fabio Attanasio: I don’t want to spit in the dish I eat in but I can say serenely that Social media get tired after a while. I think I play a sport in the wrong league because behind my work there is research that deserves to stay, to have a future. Today you publish a post that took you work and time and after the next seven you don’t remember the same anymore. Hence the desire to write a book.

Eleganza del Gusto: What is your point of reference in the concept of elegance?

Fabio Attanasio: Balance.

Eleganza del Gusto: What it means for you Eleganza del Gusto?

Fabio Attanasio: An intelligent mix that associates the concept of objective elegance with personal taste, which generates the contrast from which style then emerges.

Thank you.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.