Flavia Di Giustino: giovane italiana in LVMH

Se dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, dietro ai grandi spirits troviamo Flavia Di Giustino, brand manager del portfolio distillati del gruppo di lusso numero uno al mondo: LVMH – Moët Hennessy Louis Vuitton

Moët Hennessy è il leader mondiale nel settore dei vini ed alcolici di lusso con una presenza capillare in oltre 140 Paesi. Può vantare un portfolio di marchi senza eguali, rappresentato dall’eccellenza degli Champagne più famosi e celebrati al mondo, come Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Ruinart, Dom Pérignon e Krug, in compagnia di Hennessy, il leader incontrastato del mercato del Cognac, nonché icona di raffinatezza e lusso, e di alcuni tra i più conosciuti luxury spirits internazionali, quali i Single Malt Whisky Glenmorangie ed Ardbeg e la super premium vodka Belvedere Vodka. 

Flavia Di Giustino, classe 1994, età clamorosamente contrastante con la sua bravura e la sua già importantissima esperienza. Di origine abruzzese, Flavia è nata a Sulmona, un piccolo comune in provincia dell’Aquila. La sua ambizione la porta a Milano dove diventa dottoressa in economia alla Bocconi. Se l’obiettivo iniziale durante la triennale era diventare uno “squalo” della finanza, è bastato il primo stage per capire però che l’idea di restare chiusa e nascosta dietro ai numeri era assolutamente distante da quello che è Flavia. 

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Inversione di marcia e arriva la specialistica in Marketing Manager.  Specialistica che in modo del tutto casuale diventa trampolino di lancio per Flavia Di GIustino, che inizia a lavorare per Pernod Ricard, multinazionale specializzata nella fabbricazione e distribuzione di vini e alcolici, nel ruolo di luxury business consultant. 

“Durante i miei studi di specialistica, per caso mi sono ritrovata a partecipare ad un progetto chiamato Incompany Training in Pernod Ricard, si trattava di presentare una soluzione ad un problema che era stato esposto dal Management del gruppo ed illustratoci durante una lezione universitaria. Inizialmente l’avevo preso alla leggera, finché muovo i primi passi in azienda e scopro che dietro ad una bottiglia c’è un mondo meraviglioso, tutto trasudava passione; un andare oltre i beni di consumo: non si parlava solo di come bere o come vendere superalcolici, ma si trattava di raccontare un’esperienza, l’heritage, tanto di più di quanto potessi immaginare o come tante volte si possa pensare”, racconta Flavia Di Giustino. 

Figura chiave quella di Flavia durante i suoi due anni in Pernod Ricard, perché la multinazionale francese iniziava ad avvicinarsi specificatamente al segmento del lusso in Italia aprendo una business unit dedicata in cui Flavia si inserisce come luxury business consultant. Una figura ibrida, metà marketing metà commerciale, con un focus unico sui brand di lusso del portafoglio e l’obiettivo di curarne tanto lo strategia quanto la vendita. 

“Sono stati due anni bellissimi, due anni che mi hanno permesso di conoscere sia il lato commerciale che il lato marketing, di viaggiare e di fare esperienza nel mondo del lusso. Tutto di quel mondo per me era nuovo. Non capita tutti i giorni di cenare da uno stellato o fare degustazioni private su uno yacht. Per non parlare della possibilità di conoscere le realtà più belle in Italia a livello di locali, ristoranti e alberghi.  E poi ci sono le persone, figure eccezionali con cui sono venuta a contatto, dai direttori dei grandi hotel agli chef stellati piuttosto che imprenditori multimiliardari a cui non si trattava di vendere semplicemente un prodotto, ma di proporre un’esperienza indimenticabile”, dice Flavia.  

Ottimo lavoro quello di Flavia che non passa inosservato ed attira l’attenzione della sovrana indiscussa del mondo luxury, Moët Hennessy per la quale oggi Flavia è il responsabile marketing Italia degli spirits, che comprende: Belvedere Vodka, Hennessy Cognac, Ardbeg e Glenmorangie whisky. E se lavori nel mondo dei superalcolici, in particolare nel segmento del lusso, non c’è ambizione più grande di lavorare per il gruppo Moët Hennessy. 

Nel suo ruolo di Brand Manager, Flavia Di GIustino ha lo scopo di aumentare e di migliorare la percezione dei consumatori nei confronti del marchio, in modo da generare un guadagno crescente dalla vendita dei loro prodotti, stabilendo quali sono i punti di forza e cercando di sfruttarli, ma sempre in chiave originale, differenziando un prodotto o servizio, tentando di soddisfare le esigenze ancora latenti di una fetta di mercato:  interrogandosi sempre sul futuro, analizzando il mercato, cercando di capire quali saranno le strade che prenderà il marchio e quali saranno le nuove esigenze ancora inespresse dei consumatori, così da potere battere sul tempo le aziende concorrenti. Strategie, eventi, posizionamento, comunicazione, gestione budget: se è vero che dietro ad un brand c’è tutto questo, Flavia sostiene anche che bisogna soprattutto uscire dall’ufficio ed andare dai clienti per capire realmente quali sono le loro esigenze. 

Super attiva su Instagram, Flavia Di GIustino, con le sue stories tra un evento e l’altro, non fa che ricevere commenti come: che bella vita che fai, quanto mangi, ma quanto bevi, quante feste fai? “Sì è vero!”, dice Flavia “Sono fortunata a poter fare questo lavoro che mi permette tutto ciò, ogni giorno ringrazio Dio di lavorare in questo mondo, con questo ruolo, perché mi consente una vita che altrimenti probabilmente non avrei fatto. Ovvio, però, che per definizione sui social metti in evidenza i momenti più belli della tua vita e raramente ti fai un selfie nel bagno dell’ufficio mentre piangi perché si sono fatte le nove di sera e avevi l’anniversario che è saltato”

Come in ogni settore, anche qui capita di trovare dei mentori, dei veri punti di riferimento da cui prendere ispirazione e Flavia ribadisce di essere stata fortunata: 

“Ci sono state persone in questi anni a cui mi sono ispirata e che mi hanno insegnato tanto, una in particolare nell’esperienza passata e altre nell’attuale lavoro. Il mio punto di riferimento in Pernod Ricard è stata Albena Trifonova, amministratore delegato dell’azienda. Mi ha colpito il modo in cui lei, donna, madre, amministratrice delegata di una delle aziende più importanti nel mondo dei superalcolici, riuscisse a gestire tutto con tanta eleganza, gentilezza, professionalità ed una precisione assai rare. Ma la cosa che più mi ha colpito è stato l’aver creduto in me. Per me era impensabile che un amministratore delegato di una grande azienda così ferma nelle sue regole, così tradizionalista, volesse investire in una risorsa giovane e un po’ folle come me, che nonostante le sei gerarchie che ci separassero lei trovava il tempo per ascoltare le mie idee e farmi sentire importante per l’azienda. Questo è stato eccezionale, se un domani dovessi gestire delle risorse, vorrei avere il tempo e l’attenzione per ascoltarle tutte e rendermi conto che le idee più importanti, a volte, possono arrivare anche dall’ultima persona in gerarchia. Allo stesso tempo adesso ho dei riferimenti in questa azienda che sono di pari merito eccezionali, ho un capo che è Francesca Terragni, Direttore Marketing e Comunicazione del gruppo Moet Hennessy, dalla quale vorrei  riprendere onestamente la conoscenza e i modi, da lei vorrei imparare la capacità di gestire ogni singola persona nel modo e nel contesto esatto, con le parole giuste, con la capacità di rispondere a qualsiasi domanda. È una persona che ti fa pendere dalle sue labbra e per me sarebbe bellissimo raggiungere quella capacità e quel livello che contraddistinguono Francesca”.

Questa è la storia di Flavia Di Giustino, una storia tutta al femminile in un mondo prevalentemente maschile, che vede una giovane donna italiana capace di trasformare un’idea potenzialmente soddisfacente in realtà di tendenza. Alzi la mano chi, solo una decina di anni fa, avrebbe immaginato di ritrovarsi in una Milano sempre più internazionale. In questa nuova era milanese, la città per molti è tornata ad essere la porta dei sogni e la storia di Flavia Di Giustino dimostra che i sogni si possono realizzare.


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If behind a great man there is always a great woman, behind the great spirits we find Flavia Di Giustino, brand manager of the distillates portfolio of the number one luxury group in the world: LVMH – Moët Hennessy Louis Vuitton.

Moët Hennessy is the world leader in the sector of luxury wines and spirits with a widespread presence in over 140 countries. It boasts a portfolio of unmatched brands, represented by the excellence of the most famous and celebrated Champagne in the world, such as Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Ruinart, Dom Pérignon and Krug, along with Hennessy, the undisputed leader of the Cognac market, as well as an icon of refinement and luxury, and of some of the most famous international luxury spirits, such as the Single Malt Whiskey Glenmorangie and Ardbeg and the super premium vodka Belvedere Vodka.

Flavia Di Giustino, born in 1994, a clamorously contrasting age with her skill and her already very important experience. Originally from Abruzzo, Flavia was born in Sulmona, a small town in the province of L’Aquila. Her ambition took her to Milan where she became a doctorate in economics at Bocconi. If the initial objective during the triennial was to become a “shark” of finance, the first stage was enough to understand however that the idea of remaining closed and hidden behind the numbers was absolutely distant from what Flavia is.

Reversing and the master in Marketing Manager arrives. Specialist who in a completely casual way becomes a springboard for Flavia Di GIustino, who starts working for Pernod Ricard, a multinational company specialized in the manufacture and distribution of wines and spirits, as a luxury business consultant.

“During my specialist studies, by chance I found myself participating in a project called Incompany Training in Pernod Ricard, it was a matter of presenting a solution to a problem that had been exposed by the management of the group and illustrated to us during a university lesson. Initially I had taken it lightly, until I took my first steps on the farm and discovered that behind a bottle there is a wonderful world, everything exuded passion; going beyond consumer goods: we didn’t just talk about how to drink or how to sell spirits, but it was about telling an experience, the heritage, so much more than I could imagine or how many times we can think “, says Flavia Di Giustino.

A key figure was Flavia’s during her two years at Pernod Ricard, because the French multinational began to approach specifically the luxury segment in Italy by opening a dedicated business unit in which Flavia became a luxury business consultant. A hybrid figure, half marketing half, with a unique focus on the luxury brands of the portfolio and the goal of treating both the strategy and sales.

“Those were two wonderful years, two years that allowed me to get to know both the commercial side and the marketing side, to travel, to gain experience in the world of luxury, a world that, either born or rarely happens to live experiences like having dinner with a star, having a party on a yacht, and above all entering the most beautiful clubs in the world and getting to know exceptional people, from the directors of big hotels to starred chefs rather than multi-billion dollar entrepreneurs to whom you simply don’t have to sell a product but an experience ”, tells Flavia.

Flavia’s work is excellent, as it does not go unnoticed and attracts the attention of the undisputed sovereign of the luxury world, Moët Hennessy for whom Flavia is now the marketing manager of the spirits in Italy, which includes: Belvedere Vodka, Hennessy Cognac, Ardbeg and Glenmorangie whiskey. And if you work in the world of spirits, particularly in the luxury segment, there is no greater ambition to work for the Moët Hennessy group.

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In her role as Brand Manager, Flavia Di GIustino aims to increase and improve the perception of consumers towards the brand, in order to generate a growing profit from the sale of their products, establishing what are the strengths and trying to exploit them, but always in an original way, differentiating a product or service, trying to satisfy the still latent needs of a slice of the market: always questioning the future, analyzing the market, trying to understand which roads will take the brand and which will be the new unexpressed demands of consumers, so as to be able to beat competing companies over time. Strategies, events, positioning, communication, budget management: if it is true that behind this brand there is all this, Flavia also claims that above all it is necessary to leave the office and go to the customers to really understand what their needs are.

Super active on Instagram, Flavia Di GIustino, with her stories between one event and another, does nothing but receive comments such as: what a beautiful life you do, how much you eat, how much you drink, how many parties you do? “Yes it is true!” – says Flavia – “I am fortunate to be able to do this work that allows me all this, every day I thank God for working in this world, with this role, because it allows me a life that otherwise I probably would not have done. Obviously, however, that by definition on social media you highlight the best moments of your life and rarely do you take a selfie in the office bathroom while you cry because it was nine o’clock in the evening and you had the anniversary that you missed”.

As in every sector, even here we find mentors, real points of reference from which to take inspiration and Flavia confirms to have been lucky:

“There have been people in these years that inspired me and taught me so much, one in particular in the past and others in my current job. My point of reference in Pernod Ricard was Albena Trifonova, managing director of the company. I was struck by the way in which she, a woman, a mother, managing director of one of the most important companies in the world of spirits, managed to manage everything with so much elegance, kindness, professionalism and very rare precision. But the thing that struck me most was having believed in me. For me it was unthinkable that a CEO of a large company so firm in its rules, so traditionalist, wanted to invest in a young and somewhat crazy resource like me, that despite the six hierarchies that separated us, she found time to listen to the my ideas and make me feel important to the company. This was exceptional, if tomorrow I had to manage resources, I would like to have the time and attention to listen to them all and realize that the most important ideas can sometimes come from the last person in the hierarchy. At the same time I now have references in this company that are of exceptional merit, I have a boss who is Francesca Terragni, Marketing Director of the Moet Hennessy group, from whom I would like to honestly resume my knowledge and ways, from her I would like to learn the ability to manage every single person in the exact manner and context, with the right words, with the ability to answer any questions. He is a person who makes you lean on his lips and it would be wonderful for me to reach that ability and level that distinguish Francesca”.

This is the story of Flavia Di Giustino, an all-female story in a predominantly male world, which sees a young Italian woman capable of transforming a potentially satisfying idea into a trendy reality. Hands up who, only a decade ago, would have imagined finding themselves in an increasingly international Milan. In this new Milanese era, for many the city has once again become the door of dreams and the story of Flavia Di Giustino shows that dreams can be realized.

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