GIMS 2019: David Brown, supercar e nostalgia

Al GIMS 2019 quest’anno le auto elettriche sono al centro: pulite, silenziose e con tanta, troppa elettronica. Oltre che per gli acquirenti e gli addetti del settore, però, il Salone è per gli amanti dell’automobile. E’ uno degli eventi più importanti dell’anno, ci si va per informarsi sul futuro, certo, ma anche per sognare. E i sogni di chi ama le auto non sono fatti di computer e schermi touch. Sono fatti di eroismo, paraurti cromati e scarichi rombanti. In un mondo in cui va di moda l’auto-smartphone, macchine come la David Brown Speedback GT sono il vero glamour per i petrolhead.

Speedback GT

David Brown prima che ingegnere e fondatore della compagnia è soprattutto un appassionato di auto. Ama in particolar modo i modelli degli anni ’60, ma non sopporta la loro inaffidabilità e gli inconvenienti per mantenerli in un’epoca come la nostra. E’ da questo rapporto di amore-odio per i mezzi che nascono le sue creazioni, vero incontro tra meravigliosi look classici e performance e affidabilità tipiche delle auto moderne. Il modello di punta del brand è la Speedback GT, una vera granturismo 2+2 che sembra disegnata da un fumettista. A colpire maggiormente è la linea laterale: una forma affusolata che corre per tutti i suoi 4.76m di lunghezza, partendo dal frontale con headlamps ovali e cornici cromate, arrivando al posteriore, il cui design prevede delle vere e proprie colline per l’alloggiamento dei fanali. A prima vista è evidente l’amore per certi simboli dei Sixties: i gruppi ottici LED anteriori ricordano la E-Type di Diabolik, la griglia del radiatore richiama le Maserati dell’epoca, il parabrezza sembra rubato da un motoscafo Riva e la linea generale dell’auto è un chiaro riferimento all’Aston Martin DB5 che Sean Connery guidava in Goldfinger. Se tutto ciò non dovesse bastare, a ricordare le sportive dell’epoca ci pensano anche i quattro grandi scarichi, i cerchi mille raggi e il tappo del serbatoio con bulloni a vista, tutto rigorosamente cromato.

Parola d’ordine: Bespoke

Il cliente medio di David Brown cerca esclusività, e in un’auto come la Speedback GT, limitata a 100 esemplari, esclusività vuol dire anche personalizzazioni a totale discrezione del cliente. Le normali case automobilistiche danno agli acquirenti scelta per vernice, cerchi e optional interni. David Brown Automotive lascia al cliente una scelta talmente ampia da non avere neppure un listino standard di colori e interni. Si può scegliere tutto ciò che si vuole: colore PTS e tipo di verniciatura utilizzata, qualità di pelli, Alcantara o tessuti vari all’interno, specifici tipi di legno per i rivestimenti della plancia. Praticamente non esistono nel mondo due Speedback GT uguali.

Per car makers piccoli come loro, solitamente la qualità costruttiva pecca un po’: nonostante i piccolissimi volumi di produzione della casa, però, la Speedback è costruita in maniera sopraffina, senza lasciare nulla al caso. La base di partenza è la già testata e affidabile Jaguar XKR con il suo telaio monoscocca in alluminio, ci pensano poi i maestri carrozzieri a battere a mano i pannelli del body per 3000 ore. Ce ne vorranno 8000 totali per completare un esemplare. Il risultato è una gran turismo dalle dimensioni perfette e dal telaio molto rigido.

Salendo a bordo, si viene accolti da un enorme volante in legno, con anima di metallo e viti a vista, grande esempio di artigianalità.

Le decine di regolazioni dei sedili sono elettroniche, con splendenti pulsanti cromati. Le bocchette dell’aria condizionata rubano il design alle eliche degli aeroplani della RAF. Per gli amanti dei dettagli è d’obbligo menzionare i quadranti analogici con velocità riportata in miglia, gli ormai rari accendisigari e posacenere, e una chicca nella parte posteriore: l’apertura del baule si sdoppia, lasciando spazio ad una ribaltina in pelle con un divanetto, dietro il cui schienale è presente un vero e proprio kit da picnic con Johnny Walker, bicchieri e tovaglia. Il cuoio che lega questi accessori rimanda indietro nel tempo, in epoche purtroppo mai vissute da chi scrive, quando si andava a vedere le corse a Goodwood seduti sulle coupè sorseggiando whisky.

Alla Speedback GT però non piace andare piano: il motore di partenza è il V8 5.0 Jaguar da 510 CV (che salgono a 600 su richiesta del cliente), capace di sprigionare 625 NM di coppia, e di portare l’auto a 250 KM/H autolimitati, con un’accelerazione da 0 a 100 in 4,8 secondi. I prezzi per questa nostalgica e meravigliosa creazione di David Brown partono da £ 520.000, tasse escluse.

Restomod in formato mini

Negli ultimi anni sono sempre più i nostalgici come David Brown. Ecco quindi la nascita del restomod, riportare a nuova vita auto d’epoca con tecnologie moderne: è il caso di Singer per le Porsche e di Alfaholics per le Alfa Romeo. Se però la Speedback GT è un’auto moderna che ricorda il passato, a provenire da un passato vero è la Mini Remastered: un vero simbolo UK con dimensioni e proporzioni classiche. Come la sorella maggiore è fully bespoke con materiali di altissima qualità. Per chi preferisce The Italian Job a 007 quindi, la vera scelta è la Mini con luci LED o vecchi alogeni gialli, portasci in legno, cinghie del vano motore in cuoio e, perchè no, faretti opzionali da rally. Il motore è il modesto 4 cilindri da 71 CV, e i prezzi partono da £ 75.000.


David Brown: supercars and nostalgia

Electric cars are under the spotlight at the GIMS 2019: they’re clean, silent and with lots, maybe too much electronics. Apart from the buyers and the insiders, though, the Motor Show was made for car lovers. It’s one of the most important events of the year, it’s attended to be updated about the future, of course, but also to let you dream. And car lovers’ dreams are not made of computers and touch screens. They’re made of heroism, chromed bumpers and rumbling exhausts. In a world where the car-smartphone is a trend, cars like the David Brown Speedback GT are the real glamour for petrolheads.

Speedback GT

Before being an engineer and the founder of this company, David Brown is a car enthusiast. He particularly loves cars from the ’60s, but finds unbearable their unreliability and the incovenients to maintain them in a time like this. From this love-hate relationship his creations are born, true meeting between marvellous classic looks and modern performances and reliability. The flagship model is the Speedback GT, a real 2+2 gran turismo that looks like it’s been designed by a cartoonist. The most impressive part of the car is its side: a streamlined design that runs for all the 4.76m of lenght, starting from the oval headlamps and the chrome frames in the front, going all the way to the back, where there are two hills for the taillights placement. At a first glance the love for such Sixties symbols is clear: the LED headlights remind of Diabolik’s E-Type, the radiator grill honors old Maseratis, the windshield looks like it’s been stolen by a Riva speedboat and the general line of the car is an evident hommage to Sean Connery’s Aston Martin DB5 in Goldfinger. In case this is not enough, revivals of those years are to be found in the four big exhausts, the wire wheels and the fuel cap with nude bolts, all chromed of course

Password: Bespoke

Average David Brown customer looks for exclusivity, and in a car like the Speedback GT, limited to just 100 pieces, exclusivity means fully bespoke. Normal car producers let the buyers choose paint, wheels and some interior options. David Brown Automotive gives the client a choice such wide that they don’t even have a standard list of colors and interiors. The client can have everything he desires: PTS color and type of painting, qualities of leathers, Alcantara or any other fabrics, specific kinds of wood for the dashboard. In the world you can’t find two identical Speedback GT.

Constructive quality is often a problem for small car makers like them: despite their very low production volumes, though, the Speedback is built in an extra-fine way. The starting base is the tested and reliable Jaguar XKR with its monocoque aluminium chassis, then the coachbuilders beat the handrolled aluminium body panels for 3000 hours. Total 8000 hours are required for a complete model. This results in a perfectly dimensioned, very stiff gran turismo.

Going on board, an enormous wooden steering wheel welcomes, with a metal structure and nude bolts, great example of craftsmanship.

The dozens of electronic seats settings have shiny chrome buttons. The A/C vents steal their design from RAF fighter planes. For people who love details, can’t miss to mention the analogic dials with speed written in miles, the now rare cigar lighters and ashtrays, and a true surprise in the back of the car: the boot splits in two when open, leaving a leather sofa on the lower flap, with a picnic kit on the back of it complete of Johnny Walker, glasses and cloth. The leather that ties these accessories reminds of a gone era, sadly not lived by the writer, a time where you could go enjoy the Goodwood races from the back of your coupe while drinking whisky.

The Speedback GT doesn’t like to go slow: the engine is the 510 BHP Jaguar V8 5.0 (that increases to 600 BHP on request), capable of 625 NM of torque, 250 KP/H limited speed and an acceleration of just 4,8 seconds from 0 to 100 KP/H. Prices for this marvellous nostalgic creation by David Brown start from £ 520.000, excluding taxes.

Restomod in size mini

In the last few years nostalgic people like David Brown increased a lot. So the restomod was born, bringing back to new life classic cars with modern technologies: it’s the case of Singer with Porsches and Alfaholics with Alfa Romeos. If the Speedback GT is a modern car that reminds of the past, the Mini Remastered comes straight from a real past: a true UK symbol with original dimensions and proportions. As its bigger sister is fully bespoke with high end materials. So for people who prefer The Italian Job to 007 this Mini is the car to choose, with LED or classic yellow headlights, wooden ski-rack on the roof, leather straps on the bonnet and, why not, optional rally lights. The engine is the little 71 HP 4 cilinder, prices start from £ 75.000.

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