GIMS 2019: Viaggio all’interno del lusso

C’è chi dice che sia stato dato troppo spazio alle elettriche. C’è chi è rimasto deluso per la presenza di troppi concept e hypercar e poche vere novità. C’è chi addirittura vede nell’edizione 2019 il declino del Salone, quasi paragonandolo a quello di Bologna. Ciò che è certo, indipendentemente dalle voci, è che il Geneva International Motor Show – GIMS 2019 è ancora uno dei saloni più rilevanti, se non il più importante dell’anno automobilistico. Questo è uno sguardo alle novità più interessanti del Salone di Ginevra 2019.

Italiane oltralpe

Se proprio bisogna dar voce agli insights sui social, è bene farlo con criterio, ammettendo senza falsa modestia che l’Italia è ancora sul podio nella produzione di opere d’arte a quattro ruote. Le auto più “visualizzate”, più “condivise”, più amate di questo salone, insomma, provengono dallo Stivale. A meno di una settimana dall’annuncio Ferrari ha presentato al GIMS 2019 la nuova F8 Tributo, erede della 488 GTB con un V8 Turbo pluripremiato, stavolta da 720 CV con un dato in particolare che ha fatto impallidire la stampa e gli appassionati: da 0 a 200 KM/H in 7,8 secondi. Se da qualche anno il Gruppo FCA ha deciso di far tornare a risplendere il Biscione di Arese, sicuramente con la Alfa Romeo Tonale concept porterà avanti il progetto: la C-SUV elettrificata avrà la qualità e i richiami stilistici di un family feeling di successo nato con la Giulia. Sempre in casa FCA, i modenesi di Maserati hanno dato ampio spazio alla maestria artigianale italiana, esponendo non solo i modelli di punta della casa come la Granturismo MC e la Quattroporte, ma anche le partnership con Ermenegildo Zegna, De Castelli e Giorgetti. Sul versante delle supersportive è d’obbligo la menzione alla nuova Lamborghini Aventador SVJ Roadster, supercar del Toro da 770 CV che ha perso il tetto, la Automobili Pininfarina Battista, hypercar full electric da 1900 CV, ma anche le piemontesi Mole Automobiles e Manifattura Automobili Torino.

Spazio al futuro

Mai come quest’anno è stato dato ampio spazio all’elettrico. Si potrebbero menzionare le decine di espositori e start-up presenti al GIMS, ma basta un solo, epocale avvenimento: l’ambito Car Of The Year, premio nato nel 1964 su impulso di testate giornalistiche indipendenti, è andato al SUV elettrico Jaguar I-Pace, dopo un finale al cardiopalma in quasi parità con la sportiva pura Alpine A110. I tedeschi hanno presentato intere linee green: Audi con la gamma ibrida delle ammiraglie A6, A7 e A8, e con i suoi concept elettrici E-Tron; BMW con la nuova lussuosissima 745e, Plug-In Hybrid da 394 CV capace di percorrere 55 KM in totale silenzio. I giapponesi di Lexus presentano la LC Convertible, grande cabriolet di lusso basata sulla ibrida LC500H: purtroppo ancora in fase concettuale, dovrebbe avere le stesse motorizzazioni della sorella a tetto chiuso con un design tanto fumettistico quanto elegante. Da qualche anno Volvo ha deciso di rendere indipendente Polestar, la sua divisione sportiva: prima con la 1, ora con Polestar 2 si prepara a dare del filo da torcere a Tesla con una berlina dotata di due motori elettrici da 400 CV e il tipico design “Martello di Thor” delle svedesi di ultima generazione. Aston Martin infine ha deluso le aspettative di una buona fetta di aficionados, lasciando nascosto e in fase di sviluppo il SUV DBX e portando a Ginevra la Lagonda, un concept fuoristrada dalle caratteristiche fin troppo lontane dalla produzione reale, e la Valkyrie, hypercar ibrida da 1185 CV con un powertrain sviluppato dalla Rimac.

Tra artigianalità e innovazione

Maserati non è stata ovviamente l’unica casa a portare artigianalità tra i padiglioni del GIMS 2019. Horacio Pagani ha cavalcato l’onda della tradizione, portando la primissima Zonda C12 presentata proprio a Ginevra nel 1999: un tripudio di cuoio, carbonio a vista e materiali compositi che in 20 anni ha fatto sognare in tanti, compreso chi scrive. Per apprezzare la maggior quantità di auto fatte a mano con tecniche tradizionali, però, bisogna attraversare la Manica. Morgan ha presentato la Plus Six e la sua nuova piattaforma CX in legno e alluminio, non poteva esserci modo migliore per celebrare 110 anni di attività. David Brown Automotive fa viaggiare nel tempo con la mente, con il tributo alle spie inglesi Speedback GT e un simbolo portato a nuova vita come la Mini Cooper. Bentley ha spento 100 candeline con il SUV più veloce del mondo, Bentayga Speed, ma anche con la leggendaria 4 ½ Litre del 1926 in condizioni originali. Rolls Royce infine ha esposto in una line-up la sua intera gamma di ammiraglie con le portiere controvento: per tutti i gusti è stato possibile ammirare la cabriolet Dawn, la coupè Wraith, il nuovo SUV Cullinan e la celebre Phantom, giungendo all’ottava generazione della limousine scelta da regnanti e oligarchi di tutto il mondo.  Nonostante le assenze eccellenti (Jaguar, Land Rover, Ford, Volvo) si è potuto assistere a presentazioni che hanno lasciato a bocca aperta e in trepidante attesa tutti gli appassionati del mondo, dall’unveiling della nuova Porsche 911 Cabriolet all’annuncio di date e dettagli della 1000 Miglia 2019 (15-18 Maggio) in collaborazione con Chopard. Il Salone di Ginevra, dunque, continua ad attirare migliaia di persone, fisicamente e virtualmente, confermandosi ancora una volta come il più rilevante dei contenitori di novità automotive.


A journey around luxury at GIMS 2019

Some say it was given too much space to electric cars. Some were disappointed by the presence of too many concepts and hypercars and few real life new cars. Some even see in the 2019 edition the decline of the Show, comparing it to the Bologna one. Regardless of the rumours, though, the Geneva International Motor Show still is one of the most relevant shows, maybe the most important of the automotive year. This is a look at the most interesting news from the GIMS 2019.

Italians crossing the Alps

If it’s a must to give importance to social networks’ insights, it should be done with seriousness, admitting with no false modesty that Italy still is on the podium of four wheeled works of art production. The most “viewed”, the most “shared”, the most beloved cars of the Show come from the Italian peninsula. Less than a week from the announcement, Ferrari presented to Geneva the new F8 Tributo, successor of the 488 GTB with an award-winning V8 Turbo, this time with 720 HP and a number that made pale pressmen and petrolheads: it goes from 0 to 200 KP/H in 7,8 seconds. If FCA Group decided some years ago to make the Arese Snake shine again, of course they’ll keep on going with this project with the new Alfa Romeo Tonale concept: this electrified C-SUV will have the quality and the stylistic details of a successful family feeling born with the Giulia. Still in FCA, the Modenese from Maserati gave lots of space to the Italian craftsmanship masters, by displaying not only the most important models of the brand like the Granturismo MC and the Quattroporte, but also the partnerships with Ermenegildo Zegna, De Castelli and Giorgetti. From the supercars zone it couldn’t be missed the mention to the new Lamborghini Aventador SVJ Roadster, the 770 HP Bull which lost its head, the Automobili Pininfarina Battista, a 1900 HP full electric hypercar, but also the Piemontese Mole Automobiles and Manifattura Automobili Torino.

Space to the future

Never like this year more space was given to electric cars. The dozens of exhibitors and start-up present at the GIMS 2019 could be mentioned, but a single, epochal event is enough: the ambitious Car Of The Year, prize born in 1964 by decision of many independent newspapers, went to the Jaguar I-Pace electric SUV, after a thrilling, almost tie final against the pure sportscar Alpine A110. The German presented whole green ranges: Audi with the hybrid versions of the flagships A6, A7 and A8, and with its E-Tron electric concepts; BMW with the new, super luxurious 745e, a 394 HP Plug-In Hybrid limousine capable of doing 55 KM in full silence. The Japanese from Lexus presented the LC Convertible, a big cabriolet based on the hybrid LC500H: sadly still a concept, it should have the same engines of its closed roof sister, with an elegant but at the same time reminding of comics design. Volvo made its racing division, Polestar, independent some years ago: firstly with the 1, now with the Polestar 2 they prepare to battle Tesla with a saloon car with two 400 HP electric engines and the typical “Thor’s hammer” design of the latest generation Swedish cars. In the end Aston Martin let down the aficionados expectations, leaving hidden in the UK the DBX SUV, still in development, and bringing to Geneva the Lagonda, an offroad concept too far from a real production, and the Valkyrie, 1185 HP hybrid supercar with a powertrain developed by Rimac.

Craftsmanship and innovation

Maserati was not the only car maker which brought craftsmanship at GIMS 2019. Horacio Pagani had ridden the tradition wave, by bringing the first ever Zonda C12 which debuted right here in Geneva back in 1999: a blaze of leather, nude carbon fiber and composite materials which made many people, including the writer, fall in love with the brand in these 20 years. In order to appreciate the bigger part of cars made by hand and with traditional techniques, the English Channel has to be crossed. Morgan debuted the Plus Six and the new CX Generation Platform in wood and aluminium, they couldn’t choose a better way to celebrate 110 years of activity. David Brown Automotive made people travel with their minds, with a tribute to British secret agents called Speedback GT and a symbol brought to new life like the Mini Cooper. Bentley blew off 100 candles with the fastest SUV in the world, Bentayga Speed, but also with the legendary 1926 4 ½ Litre in original conditions. Rolls Royce displayed the whole line-up of cars with the upwind opening doors: it was possible to admire the Dawn cabriolet, the Wraith coupè, the new Cullinan SUV and the famous Phantom, getting to the 8th generation of the limousine chosen by royals and oligarchs all over the world.  Despite the excellent missing names (Jaguar, Land Rover, Ford, Volvo) there were held presentations which left with open mouths and anxiously waiting all the petrolheads in the world, from the unveiling of the new Porsche 911 Cabriolet to the announcement of the dates of the 2019 1000 Miglia (May 15th to 18th) in collaboration with Chopard. So the Geneva International Motor Show keeps on drawing the attention of thousands of people, physically and virtually, comfirming once again its being the most relevant automotive news event.

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