Gin Tonic: il cocktail elegante

Il Gin Tonic è un long drink a base di gin e acqua tonica ormai tra i più celebri ed iconici. Amato da divi e dive del passato, soprattutto negli anni ’60, fu introdotto quasi come medicina dai coloni inglesi in India e si diffuse rapidamente nell’Occidente per poi perdere fama e rimanere quasi solo tra le scelte degli studenti parigini fino a metà ‘900.

Di questa bevanda esistono numerose varianti ma la ricetta ufficiale del Gin Tonic è composta da:

-1/3 di Gin

-2/3 di acqua tonica

-cubetti di ghiaccio

-fettina di limone.

Ma nel dettaglio come è nato il GIn Tonic?

I soldati inglesi di stanza in India, come detto prima, usavano bere acqua tonica per difendersi dalla malaria. Infatti il chinino, contenuto nella tonica, era un portentoso rimedio contro la malattia. Per sopperire al gusto amaro gli inglesi aggiunsero ad essa il loro distillato principe: il gin.

Proprio quest’ultimo, il gin, fu sviluppato nel 1650 presso l’Università di Leiden da Franciscus de la Boe – più conosciuto come dottor Sylvius – per favorire la circolazione sanguigna tramite le proprietà delle bacche di ginepro da cui deriva l’abbreviazione “gin”. Il secondo ingrediente, la tonica, fu invece scoperto dagli inglesi che acquisirono poi la paternità di questa bevanda, scoprendo, nel 1736, che le proprietà della corteccia di cinchona risultavano molto efficaci nel trattamento della malaria. L’aggiunta di limone, infine, fu sempre di merito inglese, in particolare del medico James Lind che, accortosi dello scorbuto dei marinai, aggiunse la vitamina C del limone al cocktail.

Così nacque il long drink destinato a diventare simbolo dell’intera Inghilterra. In contemporanea a ciò i francesi, noti esperti di alcolici, ne produssero una variante utilizzando, al posto del gin, del vermouth coloniale prodotto appositamente per la realizzazione della miscela. Successivamente ottenne grande successo al di là delle sue facoltà curative: in Inghilterra come aperitivo e nel resto del mondo come dopo cena.

È buona regola servire il Gin Tonic in bicchieri tumbler con ghiaccio fresco a cubetti e servire a parte la bottiglietta di tonica, in modo tale che sia il cliente stesso a decidere quanto diluire il suo drink. Negli ultimi tempi vanno molto di moda gin tonic con aromi botanici (ad esempio rosmarino e cetriolo); ma prima di servirli è buona regola chiedere al cliente, solitamente un gentleman abituato ai classici, se li gradisce.

Il Gin Tonic era il cocktail preferito di Clarke Gable, iconico attore Hollywoodiano della prima metà del XX secolo e indiscusso arbiter elegantiarum del suo tempo. Marco Ferrante, nel suo ultimo libro, dice che il vero gentiluomo sa preparare il gin tonic a occhi chiusi e in effetti saper preparare questa bevanda in maniera corretta vi farà indubbiamente acquisire punti soprattutto se lo farete con i giusti ingredienti e i giusti abbinamenti. Infatti esistono innumerevoli tipi di gin (Hendrinck’s, Monkey 47, Bombay, Gin Mare ecc…) dai più secchi ai più dolci e aromatizzati così come di toniche (Fever Tree, JGasco ecc…) ; se poi all’addizione aggiungiamo anche gli aromi e i botanici si creano un’infinità di combinazioni dalle più intriganti e non convenzionali alle più classiche e dogmatiche.

Insomma se vi ritenete dei veri gentiluomini, il gin tonic non può mancare tra le vostre conoscenze e soprattutto tra i vostri aperitivi.


Gin Tonic is a long drink prepared with gin and tonic water that now is considered one of the most famous and iconic drink. Loved by upper class from the past, mostly in the sixties, it was introduced like a  medicine by the British people who lived in India and became famous fastly also in the Occidental world then it lost his fame and remained only a drink for french students until the middle twentieth century.

There are very different types but the original recipe is composed by:

-1/3 of Gin

-2/3 of Tonic water

-ice cubes

-lemon slice.

But how the Gin Tonic was born?

The British soldiers who were in India, how we said upside, used to drink tonic water for defence themselves from malaria. In fact, the chininus, contained in the tonic water, was a portentous shield against the illness. To make better the bitter taste they added to it the prince of the spirits: the gin. Proper this last one, invented in the 1650 in the Leiden University by Franciscus de La Boe, as known as doctor Sylvius, to encourage the blood circulation with the juniper berries; from that the abbreviation ‘gin’. The second component, the tonic water, was founded by the british who have the paternity of this spirit. In fact in 1736 they founded the properties of the cinchona, very efficacious against the malary. The add of lemon is also that made by a british man, in particularly the doctor James Lynd who, noticed the scurvy in the sailors, adds the vitamin C to the drink.

In that way was born the long drink intended to became the symbol of the UK. Contemporary to that the French, famous experts of alcohol drinks, produced a gin tonic with a colonial vermouth despite of the gin. Suddenly it had a great success not only like medicine: in England like aperitif, in the rest of the world like after dinner.

It’s good rule serves it in tumbler glasses with fresh ice cubes bringing the tonic water bottle to the customer in way that he can decide how part of tonic water to put in his drink. In the last times people use to drink gin tonic with botanical ingredients (for example the cucumber), but them must have the approval of the customer, usually gentlemen prefer the classic mix.

The Gin Tonic was the favourite cocktail of Clarke Gable, iconic Hollywoodian actor and unquestioned arbiter elegantiarum of his time. Marco Ferrante, in his last book, said that a true gentleman prepares the Gin Tonic with closed eyes and in effect to know how to prepare this drink in the correct way will give you an unconventional skill, especially with the right ingredients and matching. Exist innumerable type of gin (Hendrick’s, Monkey 47, Bombay, Gin Mare) from the most dry to the most aromatic and so with tonic water (Fever Tree, J Gasco). In the end if we add also the botanical spices we can choose between infinity combinations.

If you consider yourself as a gentleman, the gin tonic must be in your knowledge and mostly in your glass.

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