Tweed mood: Una scelta di stile

Quando trama e ordito s’intrecciano con le lane cardate più robuste, nei colori dei paesaggi scozzesi e irlandesi, superando i confini del tempo, il nome è uno solo: Tweed; tessuto straordinariamente espressivo, nato tra le scogliere spazzate dal vento delle Highlands e delle isole dell’Atlantico Settentrionale.

L’aspetto ruvido e grossolano, il peso importante e i motivi originali, tipici delle campagne d’oltremanica, vanno a comporre l’identità di questa stoffa dal cuore virile e ricco di magia. Il tweed rappresenta la quintessenza dello stile maschile outdoor, simbolo del british style per eccellenza e sinonimo di un’estetica raffinata e disinvolta, che si affermò come elemento cardine del guardaroba maschile dalla prima metà del XIX secolo. Un primato forgiato dalla lungimiranza dei nobili 

inglesi, autentici eroi di tale tessuto, i quali, negli anni, hanno contributo ad elevare il tweed dal suo rango primordiale di umile tessuto, destinato a pastori e contadini. Particolarmente significativo, nell’affascinante storia di questo tessuto, fu il periodo in cui icone di stile, come Edoardo VII, si imponevano sulla scena dell’eleganza maschile, indossando completi di tweed tra una battuta di caccia alla volpe e un concorso ippico nelle tenute scozzesi, tra le quali il castello di Balmoral assunse un ruolo strategico in merito alla nascita degli Estate Tweed, dalla fantasia a quadri tipica delle proprietà terriere.

A differenza di altri tessuti, non è compito semplice definire il tweed, poiché è soggetto ad una nomenclatura e classificazione piuttosto complessa. In generale, si può affermare che le diverse varianti in cui esso si presenta sono dovute essenzialmente a ragioni costruttive, le quali si traducono, in termini pratici, con l’impiego di diverse tipologie di lana, derivanti dalle razze ovine più dense e pregiate e in base alle quali si possono individuare Shetland, Cheviot e Saxony tweed, o ancora a motivi funzionali ed, infine, geografici. Prescindendo da una descrizione dettagliatamente sistematica, per la quale si rimanda a testi specializzati in tal senso, cui “Scottish Estate Tweed” di E.P.Harrison (1995) e “Tweed” di Fiona Anderson (2016), tra le categorie chiave del tweed, è inconfutabile la predominanza dell’Harris Tweed, tessuto inglese per antonomasia, grazie alla sua impareggiabile notorietà. Divenuto un marchio già nel 1909, esso è prodotto nelle isole di Harris e Lewis, nell’arcipelago delle Ebridi esterne ed è un twill semplice, tessuto con filati molto grossi, ottenuti da pura lana 100% vergine. Lo Scottish Tweed, un altrettanto emblema nella vasta famiglia dei tweed, è una pesante batavia in lana cheviot, molto ruvida e consistente, tale da conferire una fermezza e duttilità, che lo rende irrinunciabile per giacche tipo Norfolk o Shooting jacket. La natura irlandese, invece, offre la calorosità del Donegal Tweed, originario dell’omonima contea, il quale si distingue per l’armatura a tela e l’aspetto leggermente granuloso, dovuto alla presenza di bottoncini variopinti disseminati nel filato e adatto anche ad un discreto uso cittadino.

Il linguaggio del tweed appartiene all’uomo dal carattere audace, che vive sull’onda di un’eleganza mai banale, indossandolo nel weekend, nelle giornate fredde e ventose, per poi riporlo di sera e nelle occasioni formali. Lo charme del tweed segue il ritmo della natura, esplodendo in autunno con le tonalità che richiamano il verde del muschio, l’arancio delle foglie morte, il marrone della terra e uscendo gradualmente di scena con l’arrivo dell’estate, quando il caldo eccessivo, nonostante l’armatura di tale tessuto sia piuttosto areata, porterebbe ad eccessiva sensazione di calore. Nelle versioni più leggere è un classico per giacche sportive, appesantendosi in cappotti dalla straordinaria durevolezza e impermeabilità.  Datosi che il tweed è un capo di origine rurale, si troverà a suo agio esclusivamente con giacche monopetto e baveri dentellati, un taglio in grado di esaltare a pieno il suo carattere informale, offrendo la straordinaria possibilità di mettersi in gioco, come pochi tessuti, con l’aggiunta di piccoli dettagli tipici delle giacche da caccia e di derivazione equestre: bottoni in cuoio, tasche inclinate o a bisaccia, toppe scamosciate e cinture alla vita. Il tweed è armonioso sia nella sua più classica forma di completo, a due o tre pezzi, che negli spezzati, in cui vige l’uso di un pantalone il cui peso sia in equilibrio con quello del tweed, dunque, ben vengano flanelle cardate e velluti a coste da subordinare cromaticamente alle fantasie autentiche di questo tessuto: spina di pesce, checked, overchecked e pied de poule. La sua alleata per antonomasia è la derby full brouge in tutte le sfumature del marrone, accompagnata da accessori dall’aspetto decisamente rustico a completamento dell’opera unica che il tweed sa comporre.

Il tweed è l’epitome di un’eleganza che da lungo tempo respira l’aria delle terre da cui ha preso vita, nel cui stesso nome è insita l’essenza dello stile inglese. Oggi, come ieri, il tweed è espressione di una grande tradizione e artigianalità centenaria, caratterizzato da una bellezza naturale, senza trucco e perciò intramontabile.


When weave and warp interweave themselves with the most robust carded wool, in the colours of Scottish and Irish landscapes, overcoming the boundaries of time, the name is only one: Tweed; an extraordinarily expressive fabric, born between the cliffs swept by the winds of the Highlands and the North Atlantic islands.

The rough and coarse appearance, the heavy weight, and the original patterns, typical of English campaigns, make up the identity of this fabric with virile heart and magic rich. Tweed today is the quintessence of outdoor men’s style, a symbol of the British style for excellence and synonymous of a refined and casual aesthetic, that stood out as a cornerstone of the men’s wardrobe from the early mid-19th century. A primacy that derived from the foreknowledge of the British nobles, the true heroes of this fabric, who over the years have contributed to raising tweed from its primordial rank of humble cloth for shepherds and peasants. Particularly import in the story of this fabric, was the period when style icons, like Edward VII, imposed themselves on the scene of men’s elegance, wearing tweed suit between a hunting trip and a horse race in the Scottish estate, including the Balmoral Castle, that assuming a strategic role in the creation of the Estate Tweed, with checked fantasy typical of landowners.

Unlike other fabrics, it is not simple to define tweed, since it is subject to a rather complex nomenclature and classification. In general, it can be stated that the different variants in which it is presented are mainly due to constructive reasons which, in practical terms, result in the use of different types of wool, derived from the more dense and valuable sheep breeds and according to which Shetland, Cheviot and Saxony tweed can be identified, or even due to functional and, finally, geographical motivations. Apart from a detailed systematic description, for which reference is to specialized texts, which “Scottish Estate Tweed” of E.P. Harrison (1995) and “Tweed” by Fiona Anderson (2016), among the key categories of tweeds, is irreconcilable the predominance of the Harris Tweed, an English fabric of excellence thanks to its unrivalled reputation. It became a trademark already in 1909, it is produced in the islands of Harris and Lewis in the archipelago of the External Hebrides and is a simple twill fabric with very large yarns made from pure 100% virgin wool. Scottish Tweed, an equally emblem into the vast tweed family, is a heavy cheviot woollen twill, very rough and consistent, giving it a firmness and flexibility that makes it indispensable for jackets like Norfolk or Shooting jacket. Irish nature, on the other hand, offers the warmth of the Donegal Tweed, native of the homonymous homeland, which is distinguished by the plain weave and the slightly granular appearance due to the presence of colourful buttons scattered in the yarn, suitable also for a discreet city use.

The language of tweed belongs to the man of bold character, who lives on the wave of never banal elegance, wearing it during the weekend, cold and windy days, for after put it in the wardrobe for the evening and formal occasions. The charm of tweed follows the rhythm of nature, exploding in autumn with shades that recall the green of moss, the orange of the dead leaves, the brown of the earth and leaving gradually the scene with the arrival of summer, when the excessive hot, despite the weave of that fabric is rather airy, would lead to excessive heat sensation. The lighter version is a classic for sport jackets, becoming heavier in coats of extra durability and waterproofness. Having said that tweed is a boss of rural origin, it will be concordant only with single-breasted jacketed with notched lapels, a cut that can fully enhance its informal character, offering the extraordinary chances of getting into the game, like a few fabrics, with the addition of small details derived from hunting and equestrian jackets: leather buttons, sloped or saddlebag pockets, suede patches and waist belts. The tweed is harmonious in its more classical form of two or three pieces, and in broken ones, where the trouser weight is must in balance with that of tweed, therefore, they are welcome carded flannels and corduroys, with colours subordinate to the authentic fantasies of this fabric: herringbone, checked, overchecked and houndstooth. Its best ally is the full brouge derby in all the shades of brown, accompanied by a very rustic accessories, able to complete the unique work that tweed makes up.

Tweed is the epitome of an elegance that since a long time breath the air of the lands from which it has came to life, in which the very name is enclosed the essence of the English style. Today, like yesterday, tweed is the expression of a great tradition and centenarian craftsmanship, characterized by a natural beauty, without trick and therefore timeless.

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