Gentleman’s tips by Luca Rubinacci

Gli amanti del fashion system conoscono Luca Rubinacci come la terza generazione della sartoria più famosa di Napoli e, soprattutto, come colui che ne è diventato il proprio testimonial.

Dall’età di vent’anni Luca Rubinacci gira il mondo raccontando, tra un party ed un trunk show, lo stile della sartoria London House Rubinacci attraverso gli abiti che indossa e, da qualche tempo, si affida ai social networks per veicolare il suo stile con dettagli e consigli per un look perfetto.

L’Eleganza del Gusto lo ha incontrato nella sede milanese di via del Gesù (la via dell’uomo, ndr) dove, dopo averci offerto un buon caffè, ci ha raccontato di come è cambiato (e continua a cambiare) il mondo della sartoria, dispensando anche consigli per le imminenti festività natalizie.

Umberto Cataldo De Pace
Intervista a cura di Rose Di Grassi
Foto di Linda Carlone

Eleganza del Gusto: Siamo circondati da famosi sedicenti uomini eleganti che si promuovono sui social, indossando capi d’abbigliamento puntualmente donati per fini propagandistici. È possibile definire elegante un uomo che affida la sua immagine esclusivamente a delle forniture pubblicitarie?

Luca Rubinacci: Non è pensabile definire un uomo elegante in base al suo grado di popolarità. Spesso le persone eleganti non sono famose; si è eleganti se ci si veste bene e il vestire bene è un punto di vista soggettivo. Mio padre mi ha sempre detto che un uomo elegante è quello che non viene notato per il suo abito ma per il suo modo di fare. Attraverso i social, oggi è molto facile diventare “popolari”, ma nel settore ci sono tante persone che s’improvvisano esperti d’eleganza. Ad ogni modo, c’è anche chi riesce a distinguersi improntando il modo di esporsi su un taglio tecnico/professionale e non meramente pubblicitario.

EdG: Non crede che, dall’altro lato, chi segue ed è appassionato, possa entrare in confusione e sentirsi preso in giro dal gran numero di “esperti” presenti?

LR: Meglio tanti che pochi! Poi sta al lettore/follower scegliere a chi dedicare la propria attenzione.

EdG: Com’è cambiata e come continua ad evolversi nel tempo la sartoria?

LR: La sartoria non è mai cambiata! È un posto dove il sarto artigiano cuce un abito su misura del cliente. Ciò che bisogna specificare, è che oggi una sartoria deve essere pronta a soddisfare ogni tipologia di cliente, assecondandolo nelle sue scelte. La sartoria Rubinacci lo è! È per questo che siamo la sartoria più longeva d’Italia ma, al tempo stesso, siamo considerati la più moderna. Non bisogna mai dire di no al cliente, ma bisogna fargli capire con garbo ciò che è più o meno adatto a lui.

EdG: Qual è la cosa più importante, in termini di eleganza, che le ha tramandato suo padre?

LR: Il buonsenso. Lui mi ha sempre detto di fare qualsiasi cosa io avessi voluto, ma con buonsenso.

EdG: Luca, ci dia qualche consiglio per affrontare le festività natalizie con stile ed eleganza.

LR: Il periodo natalizio è ricco di serate in smoking e cene raffinate, dunque il gentiluomo è felice perché può sfoderare le sue giacche da sera. Non solo smoking, però, data la necessaria richiesta di uno specifico dress code. Prerogativa dell’uomo di classe nelle serate invernali, sono i colori scuri: il bordeaux, il verde scuro. Consiglio, per una serata a cena, la giacca in velluto. Mentre, per la sera di Natale, una bella giacca tartan verde ed un pantalone blue notte.


The fashion lovers know Luca Rubinacci as the third generation of the most famous tailoring of Naples and, above all, as one who has become its own ambassador.

From twenty years old Luca Rubinacci travels the world telling, between a party and a trunk show, the style of tailoring London House Rubinacci through the clothes he wears, and, for some time now, relies on social networks to convey his style with details and tips for a perfect look.

L’Eleganza del Gusto met him at the Milan headquarters in Via del Gesù, where, after giving us a good coffee, he told us how it has changed (and continues to change) the world of tailoring, dispensing even tips for the upcoming holiday season.

Umberto Cataldo De Pace
Interview by Rose Di Grassi
Credits Ph. Linda Carlone

Eleganza del Gusto: We are surrounded by famous self-styled elegant men who promote theirselves on social networks wearing clothing promptly donated for propaganda purposes. Is possible to define a man “tasteful” when entrusts his image exclusively for advertising supplies?

Luca Rubinacci: You can not define an elegant man according to his degree of popularity. Usually the elegant people are not famous. My father always told me that an elegant man is the one who is not noted for his clothes but for his savoir-faire. Today it is very easy to become “popular” through social networks, but in the field there are many people who improvised elegance experts. However, some people in the industry manages to stand out.

EdG: Don’t you think that, on the other side, those who follow and are passionate, can enter into confusion and feel fooled by the large number of “experts” available?

LR: Better to many that a few! Then it is up to the reader / follower choose who to devote their attention.

EdG: How tailoring has and continues to evolve over time?

LR: The tailoring has never changed! It is a place where the tailor sews a bespoke dress to the client. What must be specified, is that today a tailor should be prepared to meet every kind of customer, supporting him in his decisions. Rubinacci does it! Don’t ever say no to the customer, but you have to make him understand politely what is more or less suited to him.

EdG: What is the most important thing, in terms of elegance, who has taught you, your father?

LR: Common sense. He always told me to do whatever I had wanted, but with common sense.

EdG: Luca, give us some advice to spend the holiday season in style and classy way.

LR: The Christmas period is rich in tuxedos nights and fine dining, then the gentleman is happy because he can unleash his dinner jackets. Not just tuxedo, though. Classy man’s prerogative in the winter evenings are dark colors: burgundy, dark green. I recommend, for a dinner, the velvet jacket. While, on Christmas Eve, a beautiful green tartan jacket and midnight blue trousers.

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