EdG introduces Sartoria Stefano de Chiara

Sartoria Stefano de Chiara

Punto di riferimento nel capoluogo pugliese per gli amanti del vestire sartoriale, la Sartoria Stefano de Chiara, situata in pieno centro a Bari ha aperto le porte al mondo de L’eleganza del gusto, in una piacevole conversazione durante la quale lo storico fondatore si racconta a cuore aperto.

Stefano de Chiara entra nel mondo della sartoria nel 1959 quando, da ragazzino, inizia a conoscere i segreti del su misura maschile affiancando i grandi maestri della sartoria romana e milanese. Nel 1994 apre la sua sartoria personale nel salotto buono barese dove ancora oggi accoglie i suoi clienti.

L’eleganza del gusto: La sua famiglia non proviene dal mondo sartoriale, come mai ha scelto di diventare un sarto e come mai ha deciso di farlo andando a Roma e a Milano?

Stefano de Chiara: Quella del vestire è una passione che mi accompagna sin da piccolo. Avrei potuto scegliere un qualsiasi tipo di lavoro ma questa passione mi ha spinto a diventare un sarto e pensavo che la realtà sartoriale barese non fosse completa per il mio modo di vedere la sartoria, per questo decisi di andare fuori dalla Puglia ad imparare.

EdG: Una sua fonte di ispirazione?

SdC: Domenico Caraceni da Macerata, il padre della sartoria italiana.

EdG: Come vede oggi la sartoria pugliese?

SdC: La Puglia è un po’ penalizzata a livello sartoriale rispetto alle grandi città come Napoli, Roma e Milano, ma anche qui si fanno degli ottimi lavori di sartoria. Bisognerebbe proporsi di più a livello internazionale ed è quello che da qualche anno stiamo cercando di fare. Stiamo puntando all’estero per far conoscere il nostro lavoro e la qualità dei nostri capi (a maggio ci sarà un trunk show in Francia, ndr).

EdG: Nel 1994 apre la sua sartoria qui a Bari. Da chi è composta?

SdC: Facciamo tutto in famiglia. Quattro persone: io, mio figlio Fabrizio a cui ho insegnato l’arte del cucire, mia moglie che mi da una mano e mia figlia Luisa si occupa dell’amministrazione. In più c’è una pantalonaia esterna.

Fabrizio, Luisa e Stefano de ChiaraEdG: Com’è cambiata la sartoria nel tempo?

SdC: Ormai viviamo in una realtà troppo veloce che non ci permette di “andare a perder tempo” dal sarto. Vogliamo tutto e subito. Chi sceglie la sartoria si “veste” non si copre, conosce la materia e sa apprezzare e godere dei piaceri della realizzazione di un capo sartoriale. Io credo che sarebbe giusto fare una distinzione netta tra chi fa prodotti di confezione e chi fa davvero un lavoro sartoriale. Non c’è tutela per i sarti e chi non ha cultura della vera sartoria tende ad acquistare dei capi che non rispecchiano la tradizione sartoriale, ma che non sono altro che prodotti di confezione.

EdG: Caratteristiche della Sartoria Stefano de Chiara?

SdC: La realizzazione del capo richiesto è interamente fatta a mano, asole comprese. Diamo vita ai nostri abiti solo grazie all’arte manuale e questo è il credo essenziale della nostra sartoria. Creiamo capi con stoffe pregiate fornite da aziende prestigiose quali Loro Piana, Drapers, Vitale Barberis Canonico, Filati Drago, E. Zegna e Holland&Sherry. La nostra caratteristica principale è il taglio che fornisce un’immagine armoniosa al corpo del cliente.

 

Umberto Cataldo

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Stefano de Chiara is a landmark in Bari about bespoke tailoring. He enters in the world of tailoring in 1959 when, as a boy, he began to learn the secrets of men’s bespoke tailoring alongside the great masters of Rome and Milan. In 1994 he opened his atelier in centre of Bari where he still welcomes its customers.

L’eleganza del gustoYour family is not from the world of tailoring , why you chose to become a tailor and why did you decide to do this by going to Rome and Milan?

Stefano de Chiara:  Menswear is a passion that has accompanied me since childhood . I could have chosen any kind of work, but this passion has led me to become a tailor and I thought that the Bari’s tailor reality wasn’t complete on my way to see the tailoring, so I decided to go outside from Puglia to learn.

EdG: A source of inspiration?

SdC: Domenico Caraceni, the father of Italian tailoring .

EdGHow do you see today, the apulian tailoring?

SdC: Puglia is a bit penalized in tailoring compared to big cities like Naples , Rome and Milan , but even here we do excellent jobs. We should aim at a more international level and that’s what we’re trying to do. We’re investing abroad to raise awareness of our work and the quality of our items (in May there will be a trunk show in France, ed).

Sartoria Stefano de Chiara

EdGIn 1994 you opened your atelier here in Bari. Who supports you in the job?

SdC: All in the family. Four people: me, my son Fabrizio which I taught the art of sewing, my wife that gives me an help and my daughter Luisa deals with the administration . In addition there is a pants maker outside.

EdGHow is the modern tailoring?

SdC: Today we live in a fast society. We want everything, now! The tailoring life is slow like the bien vivre. But thanks to young people like you is being rediscovered the pleasure of slowness.

EdG: The hallmark of Sartoria Stefano de Chiara?

SdC: The realization of the item required is ​​entirely handmade, including buttonholes. We give life to our clothes only through art manual and I believe this is the essence of our tailoring. We create garments with luxurious fabrics provided by prestigious companies such as Loro Piana , Drapers , Vitale Barberis Canonico , Yarn Dragon, E. Zegna, Holland & Sherry. Our hallmark is the cut that provides a harmonious image to the client’s body.

 

Umberto Cataldo

 

 

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