Piaceri di sartoria: La camicia

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Punto dopo punto, l’autentica camicia nasce tra le sapienti mani dell’artigiano, che ne forgia l’esclusività e la struttura attraverso quei capisaldi unici, che la contraddistinguono dall’inespressivo prodotto industriale; un’opera d’arte da indossare contro la produzione in serie che svilisce il vero senso dell’eleganza maschile.

L’essenzialità della camicia è divina, senza tempo, disadorna; rappresenta l’asciuttezza di uno stile virile e ricercato. Il suo inestimabile valore la rende un immacolato simbolo di raffinatezza, cui l’uomo elegante non può rinunziare. È la tela su cui comporre la creazione d’eleganza quotidiana; colletti e polsini dalle forme aggraziate e un’infinità di combinazioni cromatiche su cui le varie componenti dell’abito si sovrappongono e armonizzano a seconda delle scelte individuali, definendo quell’unicum chiamato stile.  Nella sua accezione artigianale, la camicia richiama i massimi cultori del buon gusto all’altare del fatto a mano, unica e indissolubile via verso la vera eleganza.

La qualità dei tessuti, così come degli interni usati per polsi e colletti, sono il primo passo per marchiare a fuoco gli attributi e la longevità di una camicia. Indubbia la sovranità dei filati ritorti, cotoni pregiati ed egiziani, lini e sete impalpabili dai colori classici, bianco, avorio, azzurro, sino alle fantasie più raffinate, gli audaci bacchettati e i quadretti delicati, senza disdegnare toni più audaci come il rosa, glicine e zafferano, secondo la diversa occasione d’uso ed espressività. La scelta del colletto è degna di particolari attenzioni particolari, poiché è il luogo in cui gli sguardi convergono, il punto d’incontro con la sacralità della cravatta, con la quale stipula un patto inalienabile di classicità. Esso definisce lo stile e la formalità di una camicia, subordinato dalla foggia dei polsini, evocando la tradizione e le culture di tempi passati. Tralasciando gli orribili dettami che presero piede dal secondo dopo guerra, l’evoluzione contemporanea della camicia afferma un rinnovato senso del classico, riportato alla luce nel fior fiore della tradizione artigianale, teso a migliore piccole note di vestibilità rispetto al passato, con l’uso di tele più leggere e lo studio delle forme che si perfeziona attraverso un più acuto senso dell’anatomia del corpo.1930s-vintage-clothes-windsor-tailoring-company-style-book-autumn-1935-to-winter-1936-my-personal-collection

La formalità di una camicia è in relazione lineare con l’altezza e la rigidità del colletto, nonché con la chiusura delle punte. Classico all’italiana, tab-collar e colletto diplomatico per le occasioni più formali; i colletti alla francese, molto aperti, dalle tipiche punte che divampano verso l’esterno, trasmettono un senso di disinvoltura e libertà, da indossare nel tempo libero con nodi voluminosi, come il Windsor; colletti botton-down per gli amanti dello stile preppy e Brooks Brothers. Il polsino doppio alla francese, o singolo, scandisce la sua bellezza ed eleganza con la lucentezza di gemelli prelibati; dritto o smussato per il quotidiano. Gli innumerevoli particolari che definiscono l’anatomia di una camicia, acquistano quel valore di eccezionalità che va a braccetto con il fatto a mano in sensu stricto. La camicia diviene, così, lo stendardo della propria identità estetica, che si eleva attraverso la lavorazione di un prodotto poetico, in cui la figura del maestro camiciaio è dominante rispetto all’uso della macchina per cucire, ridotto al minimo indispensabile. I dettagli, quelli più intimi e nascosti, sono la chiave di lettura di una vera camicia fatta a mano. Passaggi lunghi e minuziosi, in cui l’acuta sensibilità della mano è in grado di trasformare il tessuto a misura d’uomo, esaltandone le peculiarità più velate: la sinuosità del collo; l’importanza dei lineamenti; la forma della testa, poiché non esiste taglia, o made to measure, in grado di eguagliare la perfezione di una camicia pensata e ideata su sé stessi.

La delicatezza e flessibilità delle asole ricamate a mano, le rendono capolavori in miniatura che non sciupano di bellezza e funzionalità nel tempo; la morbidezza di una manica cucita a busto chiuso e ribattuta a mano, s’identifica in quel leggero disallineamento tra la cucitura del fianco e quello della manica, traducendosi nell’appiombo dei desideri; il punto ben saldo di bottoni in madreperla, cuciti a mano con punto a giglio, dal tipico gambo, è segno indistinguibile di una manualità prodigiosa, capace di donare quel giusto grado di elasticità indifferente ad ogni trazione; l’uso di tele non adesive conferisce una straordinaria traspirabilità e durevolezza; la naturalezza della spalla ribattuta a mano apporta la piacevolezza di movimenti liberi da ogni costrizione. Dettagli squisiti e funzionali, o semplicemente estetici, per garantire la perfetta adesione della camicia al corpo, cui vi si aggiungono ulteriori connotati di estrema artigianalità, tra cui la ribattitura a mano del collo, del cannoncino sul lato delle asole, la cucitura a mano delle mouches nell’orlatura del fondo, il ricamo delle travette per suggellare orli e fessini della manica, nonché delle iniziali, da nascondere sempre in basso a sinistra. Indossare una camicia di tali fattezze significa congiungersi a un autentico atto di artigianato e passione, facendosi redentori di una lunga tradizione che oggigiorno sopravvive ancora in piccole realtà sartoriali, come quella della camiceria G. Inglese di Angelo Inglese, piccolo regno della camicia fatta a mano nel cuore di Ginosa, le cui celebri camice vestono fin dal 1955 i massimi esponenti dell’eleganza maschile.camicia-angelo-inglese-details-striped-shirt-typical-handmade-travetta

Nella sua piccola bottega, l’incantata natura del fatto a mano è un amuleto contro la tecnologia egualitaria, la quale trova fede nient’altro che in antiche singer a pedale, su cui è possibile respirare l’aria di un glorioso passato sartoriale, oggi riportato alla luce. Ogni camicia è tagliata rigorosamente a mano e affidata alla maestria di Angelo Inglese, il quale conosce la storia di ogni singolo punto, lo vive con dedizione e voglia di trasmettere quello stesso amore e rispetto per la tradizione ad ogni suo cliente. Fin dai primi passi si evince la sua manualità da scultore del tessuto e senso delle proporzioni di un autentico architetto del corpo umano, in grado di soddisfare i bisogni più diletti. La parola d’ordine è rispetto degli antichi saperi e quel giusto pizzico d’innovazione per rinnovarsi abilmente. Facendo fede ai tagli esclusivi appartenenti alla storia della camiceria, i dettagli prendono piede nel segno dell’eleganza e della particolarità, come dimostra la vastità di colletti proposti, di volta in volta tagliati a mano e perfezionati per esaltare la fisionomia del cliente. Come da tradizione, il montaggio del colletto avviene manualmente, conferendo la massima precisione di un colletto le cui vele sono perfettamente in linea e simmetriche, evitando quelle antiestetiche imprecisioni derivanti dalla tensione esercitata della macchina, insensibile a certe morbidezze, di cui solo la mano conosce il linguaggio segreto, ripartendole con abile maestria. Il polsino si congiunge alla manica con la stessa arte, creando una cucitura morbida e impercettibile. Il ricamo dell’asola prende forma attraverso il fitto intreccio di speciali fili in seta ad anima di cotone. Di notevole peculiarità è la realizzazione di asole a goccia, destinate ad accogliere preziosi bottoni di madreperla dal profilo piatto e diametro maggiore dello standard, agevolandone, di fatto, l’abbottonatura. Il taglio impeccabile di una camicia targata Angelo Inglese rende l’uso delle cosiddette mouches, intense tradizionalmente come triangoli di stoffa atti a rinforzare l’incontro delle due parti anteriori e della parte posteriore nel fianco, a semplice surplus estetico, in quanto la perfetta intersezione delle suddette, lascia libero spazio ad orlini e travette in piena vista.

La semplicità d’insieme di una camicia fatta a mano, discreta e ricercata, si esplica nella grandezza di un prodotto che ha fuso in sé la storia e la mano dell’uomo moderno che se ne fa portavoce, celando in ogni suo punto l’immensità di una lavorazione e conoscenza senza eguali.


Point by point, the authentic shirt is born among the skilled hands of the craftsman who forged its exclusivity and structure, through those cornerstones that distinguish it from the industrial product; a work of art to be worn against mass production that cheapens the true sense of men’s elegance. The simplicity of the shirt is divine, timeless, unadorned; It is the dryness of a manly and refined style. Its inestimable value make it an immaculate symbol of refinement, which the elegant man cannot renounce. It is the canvas on which to compose the creation of everyday elegance; collars and cuffs of every graceful shape and endless colour combinations on which the various apparel components overlap and harmonize according to individual choices, defining that unicum called style. In his artisan sense, the shirt recalls the greatest experts of good taste at the altar of handmade, unique and indissoluble way to true elegance.vintage-gentleman-illustration

The quality of the fabrics, as well as the interior used to cuffs and collars, are the first step to brand the attributes and longevity of a shirt. Unquestionable sovereignty of twisted yarns, of the fine and Egyptian cottons, linens and impalpable silks, in classic colours, white, ivory, light blue; until to the refined fantasies, the audacious stripes and delicate squares, without disdaining the most daring shades like pink, lilac and saffron, according to different occasions of use and expressiveness. The choice of the collar is worthy of special attention, because it is the place where the eyes converge, the meeting point with the sacredness of the tie, with which stipulates an inalienable pact of classicism. It defines the style and formality of a shirt, subordinated by the shape of the cuffs, able to evoke the tradition and culture of the past. Leaving out the horrible dictates that took hold after the second War II, the contemporary evolution of the shirt affirms a renewed sense of the classic, brought to light in the finest flower of traditional craftsmanship, which aims to improved small notes of fit than in the past, with the use lighter canvases and the study of the forms that will improve through a more acute sense of the anatomy of the body.

The formality of a shirt is clearly in linear relation with the height and the stiffness of the collar, as well as with the closure of the tips. Classic collar, tab-collar and wing collar for more formal occasions; French collars, very open, with typical spikes that flare outward, convey a sense of ease and freedom, to wear in free time with bulky knot as the Windsor knot; button-down collar for preppy and Brooks Brothers style lovers. The French double cuffs, or single, scan their beauty and formalities with the sheen of delicious twins; straight or blunt to the everyday. The countless details that define the anatomy of a shirt, buy the exceptional value that goes hand in hand with handmade in sensu stricto. The shirt thus becomes the banner of its own aesthetic identity, which rises through the processing of a poetic product, in which the figure of the shirtmaker teacher is dominant over the use of the sewing machine, reduced to a minimum. The details, the most intimate and hidden, are the reading key to a real handmade shirt. Long passages and meticulous, in which the acute sensitivity of the hand is capable of transforming the fabric on a human scale, enhancing the most veiled peculiarities; the sinuous neck; the importance of traits; the shape of the head; because there is no size or made to measure, able to match the perfection of a shirt designed and conceived of themselves.stiratura-di-una-camicia-su-misura

The delicacy and flexibility of hand-embroidered buttonholes, make them a miniature works of art that does not spoil the beauty and functionality over time; the softness of a sleeve sewn with closed bust and riveted by hand, identifies itself in the slight misalignment between the side seam and those of the sleeve, which translates in the perfect fit along the armhole; the well balance point of pearl buttons, sewn by hand with lily point, with its typical stem, is indistinguishable sign of a prodigious craftsmanship, able to give the right degree of elasticity indifferent to any traction; the use of non-adhesive canvas provides extra breathability and durability; the naturalness of hand-riveted shoulder brings the pleasure of free movements of all constraints. Exquisite and functional details, or simply aesthetic, to ensure the perfect adhesion of the shirt to the body, to which there are added further characteristics of extreme craftsmanship, including hand-riveting of the collar, the “cannoncino” on the side the buttonhole, the hand stitching of gussets in the hem of the bottom, the embroidery of the “travette”, to seal the hems and the ”fessino” of the sleeve, as well as the initial, always hiding at the bottom left. Real delights for the fine palate of men’s elegance that aiming at the summit of the distinction, avoiding slipping into vulgar exhibitionism, as improper use of the initials, which must be limited to hide in the lower left, below the jacket or the vest. Wear a shirt of these features is to join in a genuine act of craftsmanship and passion, becoming saviours of a long tradition that still survives today in small tailoring reality, such as the G. Inglese tailoring of Angelo Inglese, a small kingdom of hand-made shirt in the heart of Ginosa , whose famous shirts dress since 1955 the maximum exponents of men’s elegance.angelo-inglese-shirt-the-handmade-bottonhole

In his small workshop, the magical nature of handmade is an amulet against the egalitarian technology, which is no more than an ancient pedal foot singer, where it is possible breathe the air of sartorial glorious past, reported today to the light. Each shirt is cut rigorously by hand and entrusted to the mastery of Angelo Inglese, who knows the history of each individual point, he lives with dedication and desire to convey that same love and respect for the tradition to its every customer. From the first steps, shows his craftsmanship as a fabric sculptor and sense of proportions of a genuine architect of the human body, able to satisfy the most beloved aesthetic needs. The key word is respect for ancient knowledge and the right touch of innovation to renew skilfully. As attested to exclusive cuts belonging to the history of tailoring, the details are taking hold in the sign of elegance and particularity, as evidenced by the breadth of the proposed collars, from time to time cut by hand and perfected to enhance the appearance of the customer. As is traditional, the assembly of the collar is done by hand, giving the highest accuracy of a collar whose wings are perfectly in line and symmetrical, avoiding those unsightly inaccuracies resulting from the exerted tension of the machine, insensitive to certain softness, of which only the hand knows the secret language, sharing them with skilful craftsmanship. The cuff is joined to the sleeve with the same art, creating a softer and delicate stitching. The embroidery of the buttonhole takes shape through the dense network of special silk wires with cotton cored. Of notable peculiarity is the realization of a drop buttonholes, designed to accommodate precious pearl buttons from flat profile and larger diameter of the standard, facilitating, in fact, the buttoning. The impeccable cut of Angelo Inglese shirt makes the use of gusset, intense traditionally as fabric triangles acts to reinforce the meeting of the two front parts and the rear in the side, in simple aesthetic surplus, because the perfect intersection of these last ones, leaving free space for hems and “travette” in full view.

The simplicity of hand-made shirt, discreet and refined, is expressed in the magnitude of a product that has fused in itself the history and the modern man’s hand if he makes spokesman, hiding in every point the immensity of workmanship and unparalleled knowledge.

2 Replies to “Piaceri di sartoria: La camicia”

  1. Sono dieci orе chᥱ naviǥo e qᥙesto post è la prima cosa attraente chee
    ho letto. Verɑmmente affascinantᥱ. Se tutte lee persone сhe creano post facesseгo attenzione di fornire materiale interesѕantye come questo il web sarеbbe sicuramente più piacevօle da visitare.

    Continua così!

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