GIMS 2019: Morgan Motor, innovativi da 110 anni

Il tempo passa, ma certe tradizioni vanno rispettate. Il Salone di Ginevra ogni Marzo. Le auto inglesi, con le loro linee morbide, costruite ancora a mano. I materiali pregiati come il legno di frassino, invece delle plastiche scadenti. E non c’è che dire: gli artigiani di Morgan Motor, in questo, sono i migliori. Espongono le loro creazioni alla kermesse elvetica da oltre 20 anni, Ginevra è l’unico salone in cui lo fanno, oltre ai concorsi di eleganza come Villa d’Este. Il 2019 è per loro anno di due grandi novità.

Anniversari importanti

Era il 1909 quando Henry Frederick Stanley Morgan fondò la Motor Company che porta il suo nome. Prima della Grande Depressione, l’azienda produceva solo auto a tre ruote con motori di derivazione motociclistica, che hanno fatto il loro ritorno nella gamma nel 2012, con la mitica 3 Wheeler.

Quest’anno a Ginevra Morgan festeggia 110 anni di attività, oltre un secolo di auto interamente costruite a mano, rigorosamente nel Regno Unito. In Morgan mettono in atto un coachbuilding unico, un lavoro tanto innovativo quanto tradizionale che unisce la carrozzeria dell’auto allo chassis strutturalmente indipendente. Ogni singola creazione è plasmata battendo a mano i pannelli di alluminio della carrozzeria su una struttura in legno di frassino.

Al GIMS 2019 è possibile vedere questa wooden frame e toccarne con mano le fibre, magari sorseggiando un Old Fashioned presso il bar dello stand. Jonathan Wells, Head of Design alla Morgan Motor Company, spiega i motivi dietro l’utilizzo del legno nel loro coachbuilding: “Sulla nuova piattaforma delle nostre auto ci sarà sempre una struttura in legno, importantissima per il modo in cui le carrozziamo. Ci mette in grado di plasmare queste forme; è flessibile per i nostri volumi di produzione e anche per adattarci meglio alle richieste dei clienti. La struttura in legno di frassino assorbe molto bene rumori e vibrazioni durante la guida. E’ ottima per batterci a mano i pannelli in alluminio Superform, e siamo orgogliosi di usare tecniche tradizionali come questa, unendole ad elementi moderni.”E’ stata menzionata una nuova piattaforma, la prima delle due grandi novità a Ginevra: CX Generation Platform è una struttura in alluminio che, unita agli elementi in legno, rende l’intera auto due volte più rigida rispetto ai modelli precedenti, pur mantenendo un peso di soli 98 kg.

Morgan Plus Six

La seconda grande novità presentata al GIMS 2019 è la nuova Plus Six: due posti secchi, enormi passaruota come eredità dagli anni ’50 e tecnologie del terzo millennio. In Morgan sono orgogliosi di collaborare da anni con un gruppo sicuro ed efficiente come BMW, utilizzandone motori e cambi, testando e sviluppando insieme a loro gli ultimi modelli. E’ stato così con la Aero e la Plus 8, ed è così con la nuova Plus Six. La novità sotto il cofano è la presenza, per la prima volta, di un turbocharger: il motore è l’ultimo B58 di BMW, un 3.0L 6 cilindri in linea da 335 CV, capace di sprigionare ben 500 NM di coppia massima, portando l’auto da 0 a 100 KM/H in 4,2 secondi, con una velocità massima di 267 KM/H. Con la nuova piattaforma CX, l’auto ha un peso di soli 1075 kg. Nel 2019 è importante rispettare l’ambiente: la Plus Six è quindi conforme alla normativa europea Euro6, con emissioni pari a 170g di Co2 per ogni KM di percorrenza.

Prestazioni a parte, la nuova cabriolet è ovviamente personalizzabile con centinaia di combinazioni. Il cliente può scegliere infinite rifiniture: oltre alla vernice e ai cerchi, all’interno si ha piena discrezione per quanto riguarda non solo il tipo di pelli, ma anche la fantasia delle cuciture, l’imbottitura dei poggiatesta e il tipo di legno presente sulla plancia. L’esemplare che, secondo chi scrive, è il più rappresentativo del brand qui a Ginevra ha una colorazione verde racing, con interni color cuoio.

In tutta questa “britannicità”, però, c’è una stonatura: nel tunnel centrale non spicca una classica leva del cambio manuale, bensì un moderno e anonimo stick per un cambio automatico. Un 8 rapporti BMW, per la precisione. La questione di questo dettaglio stridente nell’abitacolo viene posta spesso ai rappresentanti Morgan. Mr Wells a riguardo spiega che, essendo il programma supportato da BMW, non sarebbe stato permesso loro di montare alcun cambio diverso da quello bavarese sul loro motore, senza contare poi che i due elementi, sviluppati insieme, lavorano alla perfezione con specifici supporti, calibrazioni e messaggi elettronici.

Alla casa inglese sono molto orgogliosi di questo rapporto con BMW, i loro prossimi 10 anni sono stati definiti futureproof: grazie all’efficienza e affidabilità tedesca, le prossime creazioni Morgan saranno pronte per le future legislazioni, così come per gli sviluppi di nuovi powertrain e trasmissioni. Lavorando nel design, Jonathan Wells spiega anche che: “E’ una sfida dover unire questi elementi moderni al design classico che vogliamo dare all’auto. Stiamo affrontando le ultime tecnologie camminando su una linea fatta di tradizione e autenticità” La Morgan Plus Six è sul mercato a partire da £ 77.995, tasse incluse. Ogni Plus Six, così come tutti i modelli della casa, è costruita esclusivamente su ordinazione.


Morgan Motor: innovating since 110 years

Time goes by, but some traditions need to be respected. The Geneva International Motor Show every March. British cars, with their soft lines, still handbuilt. Precious materials such as the Ash wood, instead of poor plastics. And it’s pretty fair to say it: Morgan Motor‘s artisans are the best in doing this. They’ve been displaying their creations for 20 years in the Swiss show, Geneva is the only one where they do it, apart from Concourse d’Elegances like Villa d’Este. 2019 brings for them two great news.

Important Anniversary

It was 1909 when Henry Frederick Stanley Morgan founded the Motor Company bearing his name. Before the Great Depression the company only produced 3-wheeled cars with motorcycles derivated engines, they returned in the range in 2012, with the 3 Wheeler. This year in Geneva marks Morgan’s 110 years of production, more than a century of entirely handbuilt cars, severely made in the UK. They work with a unique coachbuilding, an innovative yet traditional work merging the body of the car to a structurally indipendent chassis. Every single creation is made by beating the aluminum panels of the body upon an ash wood frame. At the GIMS is possible to admire this frame and touch with hands the wood fibers, while drinking an Old Fashioned at the brand’s bar. Jonathan Wells, Head of Design at Morgan Motor Company, explains the reasons behind the use of wood in their coachbuilding: “On top of the car’s new platform there will always be a wooden frame, very important for the way we coachbuild the cars. It enables us to achieve such shapes; it’s flexible for our production volumes and for better adapting the customer demand. The Ash Wood frame absorbs very well noise and vibrations. It’s also good to beat Superform Aluminum panels on top of it, and we’re proud of using such traditional techniques, with very modern elements”.

A new platform has been mentioned, the first of two great news in Geneva: CX Generation Platform is an aluminum structure that, merged with the wooden elements, makes the car twice as stiff as the previous models, while weighting just 216 lbs.

Morgan Plus Six

The second great new debuting at GIMS 2019 is the Plus Six: two seats, huge wheel arches heritage from the ’50s and Third Millennium technologies. At Morgan they’re proud to collaborate since many years with such a reliable and efficient group as BMW, using their engines and gearboxes, testing and developing with them the latest models. They did it with the Aero and the Plus 8, so they did it again with the new Plus Six. The new under the bonnet is the presence, for the first time, of a turbocharger: the engine is BMW’s latest B58, a 3.0L inline six cylinder engine that develops 335 BHP, capable of 500 NM of maximum torque, bringing the car from 0 to 62 mph in 4,2 seconds, with a maximum speed of 166 mph. With the new CX platform, the car weighs just 1075 kg. It’s important to respect the environment in 2019: the Plus Six is Euro6 homologated, with Co2 emissions of 170g/KM. Putting the numbers aside, the new cabriolet is obviously customizable with hundreds of combinations. The customer can choose among infinite finishes: apart from outside paint and wheels, inside there’s full choice for leathers, stitching finishes, embroidery of the headrest and type of wood on the dashboard. The car best representing the brand in Geneva comes in a British Racing Green with brown leather interior.

All of this “Britishness”, though, comes with a detail out of place: in the central tunnel there’s not a classic looking manual gear lever, but a modern and pretty anonymous automatic gear stick. The 8 Speed BMW automatic gearbox, to be precise. This displeasing matter is often pointed out by people. Mr Wells explains that, being this a BMW supported program, the Bavarian wouldn’t allow them to mount a non-BMW gearbox on their engine, aside from the fact that, behind those two elements developed together, they work perfectly with specific supports, calibration and electronic messages.

At the British brand they’re very proud of this collaboration with BMW, their next 10 years are futureproof: thanks to the Germans’ efficiency and reliability, the next Morgan Motor creations will be ready for future legistlations, as well as development of new powertrains and gearboxes. Working at the design, Jonathan Wells also says that: “It’s a challenge for us to blend these modern elements to the classic design we want to give to the car. We are embracing modern technology, walking on a line between tradition and authenticity”. The Morgan Plus Six is on the market starting from £ 77.995, including taxes. Each Plus Six, like every single Morgan, is exclusively made to order.

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