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EdG introduces Ivano Comi

Ivano Comi - books

…tutto nasce da un equivoco ed è il risultato di un artificio letterario.

Ivano Comi

Ivano Comi è tornato. O forse non è mai andato via.

Quando, qualche settimana fa, aprendo la mia casella di posta elettronica, mi sono imbattuto in una mail firmata da Ivano Comi, ho subito pensato ad un equivoco o tutt’al più ad un caso di omonimia, ma in cuor mio ero certo che ad inviare quella mail, nella primissima mattinata di una serena domenica di metà aprile, era stato l’ultimo padre del dandismo italiano. Al suo interno, il testo non lasciava spazio ai dubbi; c’erano nomi e cognomi seguiti da domande e richieste specifiche: Ivano Comi aveva scelto L’eleganza del gusto.

Durante questo lungo silenzio, del misterioso Ivano Comi si erano perse le tracce e questo suo ritorno promette, di certo, grandi novità. Nel testo seguente, firmato da Pia Antignani (la cui penna è sinceramente apprezzata dal Maestro Ivano Comi), potrete scoprire delle inedite curiosità sullo scrittore, attraverso le tante foto che lui stesso ci ha inviato e che, per discrezione e per rispetto nei suoi confronti, abbiamo deciso di pubblicare solo in parte.

Ad oggi, poche persone sono in grado di dire chi sia Ivano Comi, di certo, però, tanti ne riconosceranno il valore.

Umberto Cataldo

Bifest 2016: Paolo Sorrentino ricorda Ettore Scola

Ettore Scola

Se ne va l’ultimo maestro di una generazione che ha fatto grande il cinema italiano. Ora siamo definitivamente tutti più soli, noi che facciamo questo lavoro.

Paolo Sorrentino sulla scomparsa di Ettore Scola

Durante i giorni frenetici del Bari International Film Festival – Bif&st 2016, sono state tante le curiosità sul maestro Ettore Scola, tirate fuori dal cassetto dei ricordi. Fra le varie rimembranze, abbiamo scelto di pubblicare il ricordo di Paolo Sorrentino, regista Premio Oscar con il film La Grande Bellezza, che qualche mese fa decise di commentare in questo modo la scomparsa dell’ultimo gran maestro del cinema italiano.

Bari International Film Festival 2016

Bifest-2016-Mastroianni-Scola

La 7.a edizione del Bif&st Bari International Film Festival si terrà – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – da sabato 2 a sabato 9 aprile 2016, promosso dalla Regione Puglia – presidente Michele Emiliano; prodotto dall’Apulia Film Commission – presidente Maurizio Sciarra; con la collaborazione del Comune di Bari, con il sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori per il Tributo a Ettore Scola, con RAI main media partner, con sponsorship di MercedesMotoria.

Mr. Clark Gable

Clark Gable, 1946; grey flannel chalkstripe double-breasted suit, white button-down shirt

Hollywood. 1930. È l’anno delle follie e delle angosce della Grande Depressione, ma anche delle serate in frac e del tiptap. Tra il bagliore dorato dei riflettori appaiono un paio di deliziosi baffetti a matita e capelli neri impomatati. La flagranza dell’eleganza maschile, lo stile da autentico e virile gentiluomo, il simbolo di ogni desiderio, ardore, entusiasmo è lui, Clark Gable, la stella della MGM e memorabile icona di stile.

Signori si nasce: Principe Antonio de Curtis – Totò

Principe Antonio de Curtis

E io lo nacqui, modestamente!

Così recitava Antonio de Curtis, in arte Totò, nel ruolo del nobile barone Ottone Spinelli degli Ulivi.

Oggigiorno, per i più, essere un vero signore è una qualità legata essenzialmente ai possedimenti di denari. Certamente un signore di ricchezze ne possiede molte, ma ben si discostano dal fasto in contanti. Le sue sono ricchezze d’animo. L’arte dei gesti, del linguaggio, del contegno e della cura nel vestire vanno a comporre quell’insieme di modi squisiti e raffinatezze insite nel cuore di un vero signore. Un uomo virtuoso educato ai nobili sentimenti, al senso del bello e delle maniere cortesi.

Laurence Fellows

Fellows

Dal passato al presente l’illustratore dell’eleganza maschile

Sfogliando una vecchia rivista di Esquire o Apparel Arts degli anni Trenta saltano all’occhio le illustrazioni di un mondo tutto al maschile, ricche di sfumature e particolari che portano la firma dell’illustratore del menswear per eccellenza, Laurence Fellows, l’artista americano dell’Academie Julien

L’Homme Chic: Il Cappotto

Men in coats

Quintessenza dell’uomo elegante nei periodi invernali, il cappotto è un capo imprescindibile, la cui storia è la somma di innumerevoli fogge e funzioni. Un passato intrinseco di passioni e mutamenti, che affonda le sue radici in un tempo di grandi rivoluzioni. I francesi si dimenavano tra fronzoli e linee ridondanti, era la Francia degli Incroyables, strizzati nei loro vestiari dall’aspetto stravagante, cinti da stretti calzoni e cravatte a nastro chilometriche. In questo quadro di fine Settecento, il cappotto compiva la sua Restaurazione. Al di là della Manica, una grande rivoluzione andava delineandosi, non polita e sociale, ma quella di una nuova eleganza, meno decorativa e vistosa, che avrebbe fatto razzia di quella follia di apparire ad ogni costo tipica del Direttorio francese.

L’Eleganza, una nobile arte dello spirito

Il modo di vestirsi è la rappresentazione esteriore della nostra filosofia della vita. (Charles Baudelaire)

Volgendo gli occhi a quegli uomini che tanto appaiono, tanto osano, tanto si definiscono eleganti, inevitabile la domanda: Quanti di loro racchiudono il proprio essere in ciò che indossano? Qual è l’esatto confine che s’interpone tra l’essere giustamente eleganti o impropriamente addobbati?

James Dean

James Dean

Solo le persone gentili sono veramente forti.

James Dean

In questi giorni torna nelle sale un film che ha ispirato e condizionato l’adolescenza di un’intera generazione e che ha, soprattutto, lanciato un’icona che oggi nel club de L’eleganza del gusto chiude la trilogia (iniziata con Marlon Brando e Steve McQueen) dedicata ai bad boys del cinema: James Dean e la sua gioventù bruciata.

Una vita come Steve McQueen

Steve McQueen smoking

Star più pagata del 1960, infanzia difficile e fine dei giorni in sofferenza. A far da cornice: donne, motori, premi Oscar e tante occasioni mancate. Quella di Steve McQueen non può esser certo considerata una vita tranquilla.

Il ribelle Marlon Brando

Marlon Brando in 'Streetcar named Desire'

La quintessenza di Hollywood

Tutto ebbe inizio con una t-shirt bianca e un paio di jeans. Emozioni e immagini senza tempo che riecheggiano quando si pensa al leggendario Marlon Brando: occhi profondi, sorriso accattivante e una bellezza disarmante. Un uomo volubile e arrogante, ma con una straordinaria sensibilità.

A Dean Martin

Dean Martin

Un piccolo tributo ad un artista di gran spessore che, però, ha sempre recitato la parte del secondo, della spalla, senza mai batter ciglio e con la professionalità dei grandi showmen di una volta.

A Dean Martin.

Il Duca di Windsor, nobile elegante

Il Duca di Windsor con una tipica giacca da smoking con bavero a scialle

Ero infatti prodotto come un leader della moda, con i sarti come miei showmen e il mondo come mio pubblico. 

Duca di Windsor

Indiscusso Arbiter Elegantiae, il Duca di Windsor, destituito Edoardo VIII, è passato alla storia come uno degli uomini più eleganti del XX secolo. Un animo nobile e una dolce vita all’insegna dell’eleganza assoluta fecero di lui uno dei più celebri dandy d’Inghilterra, un Beau Brummell della sua epoca, con uno stile sempre congruo all’opera d’arte. Fu uno dei maggiori precursori del British Style, teso tra il tradizionalismo e lo scintillio con cui infrangeva le regole imposte dalla rigida società inglese d’elite.

Sophia Loren: ottant’anni d’Italia

Sophia Loren

1962. Cary Grant chiama, Sophia Loren risponde. La motivazione di quella telefonata fu l’annuncio della vittoria dell’Oscar da parte dell’attrice italiana più amata e conosciuta nel mondo.

Prima e dopo quell’anno, storia e bellezza italiana: Sophia Loren.

Michael di Kent

Prince Michael of Kent

Membro della famiglia reale britannica e cugino di primo grado della regina Elisabetta II, il principe Michael di Kent, è ad oggi uno degli uomini più eleganti al mondo.